L'esperienza del pericolo rende vigliacchi ogni giorno di più.- Cesare Pavese
L'esperienza del pericolo rende vigliacchi ogni giorno di più.
Non è bello esser bambini: è bello da anziani pensare a quando eravamo bambini.
Si piange soli, chi piange.
Tutto il problema della vita è dunque questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con gli altri.
Non c'è vendetta più bella di quella che gli altri infliggono al tuo nemico. Ha persino il pregio di lasciarti la parte del generoso.
Tu sarai amato il giorno in cui potrai mostrare la tua debolezza senza che l'altro se ne serva per affermare la sua forza.
Ma l'unico pericolo che sento veramente è quello di non riuscire più a sentire niente.
Dei pericoli che tu possa avere alle spalle non ti curar tanto, che tu non abbia più modo di attendere alle cose che ti stanno dinanzi.
Correre incontro al pericolo è una forma della vigliaccheria.
Con gravissimo pericolo si custodisce ciò che piace a molti.
Evitare il pericolo non è più sicuro, sul lungo periodo, che esservi esposti apertamente. O la vita è una avventura da vivere audacemente, oppure è niente.
Sono pericolose solo le cose che tolleri a lungo! Una relazione fissa, il matrimonio e i dolci!
Chi si espone al pericolo vi vuol trovare la sua perdita.
Corre meno pericoli colui che, anche se è al sicuro, sta in guardia.
Il pericolo di vivere male è maggiore del pericolo di morire presto.
Chi teme i pericoli non perisce per quegli.