L'esperienza del pericolo rende vigliacchi ogni giorno di più.- Cesare Pavese
L'esperienza del pericolo rende vigliacchi ogni giorno di più.
Non c'è vendetta più bella di quella che gli altri infliggono al tuo nemico. Ha persino il pregio di lasciarti la parte del generoso.
L'uomo mortale, Leucò, non ha che questo d'immortale. Il ricordo che porta e il ricordo che lascia. Nomi e parole sono questo. Davanti al ricordo sorridono anche loro, rassegnàti.
Mendicare o regnare, che importa? Abbiamo entrambi vissuto. Lascia il resto agli dèi.
Tutto ciò che non bastiamo da soli a compiere, diminuisce la nostra libertà.
Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma.
Può essere che un uomo sia aggressivo perché non è passato attraverso il pericolo, come me. Io posso permettermi di prendere le cose con calma perché sono passato attraverso il fuoco. Non è lontano dal fuoco che puoi trovare la calma, ma dentro ad esso.
Rifiutarsi di riconoscere un pericolo quando ci pende sulla testa è da stupidi, non da coraggiosi.
Correre incontro al pericolo è una forma della vigliaccheria.
Chi si espone al pericolo vi vuol trovare la sua perdita.
Un pericolo non si vince mai senza pericolo.
Dei pericoli che tu possa avere alle spalle non ti curar tanto, che tu non abbia più modo di attendere alle cose che ti stanno dinanzi.
Nessuno è più pericoloso di chi crede che i propri pensieri siano i pensieri di Dio.
Il pericolo non viene da quello che non conosciamo, ma da quello che crediamo sia vero e invece non lo è.
È la stupidità piuttosto che il coraggio che ti fa negare il pericolo anche quando lo hai davanti.
Il pericolo di vivere male è maggiore del pericolo di morire presto.