Si piange soli, chi piange.- Cesare Pavese
Si piange soli, chi piange.
La fantasia umana è immensamente più povera della realtà.
Chiodo scaccia chiodo, ma quattro chiodi fanno una croce.
Questo paese, dove sono nato, ho creduto per molto tempo che fosse tutto il mondo. Adesso che il mondo l'ho visto davvero e so che è fatto di tanti piccoli paesi, non so se da ragazzo mi sbagliavo poi di molto.
Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola.
Il dolore non è affatto un privilegio, un segno di nobiltà, un ricordo di Dio. Il dolore è una cosa bestiale e feroce, banale e gratuita, naturale come l'aria.
Senz'acqua non fiorisce la terra; né l'anima senza lagrime.
Una lagrima ad una lagrima. Le due amarezze si fondono in una ineffabile dolcezza.
In questa valle di dolore e di lagrime ho l'onore di trovarmi bene.
Chi vuole conoscere la vera letizia deve essere capace di curare un cuore triste con le lacrime.
Le lacrime che guariscono sono anche le lacrime che scottano e feriscono.
Le lacrime delle donne sono il condimento della loro malizia.
Ogni singola frazione di tempo è programmata per condurci tutti quanti al collasso nervoso finale. Il mondo sta per divenire una Valle di Lacrime dell'industria culturale.
Ogni lacrima è un grido d'aiuto.
Se la guerra è persa, non mi importa che il popolo muoia. Non verserò una sola lacrima per loro. Non meritano nulla di meglio.
Non v'è in terra virtù senza pianto.