Si piange soli, chi piange.- Cesare Pavese
Si piange soli, chi piange.
Ognuno trasogna fra sé,tanto sa che nell'alba spalancherà gli occhi.
Che cosa non sonnecchia sotto la scorza di noialtri. Bisognerebbe avere il coraggio di svegliarsi e trovare se stessi. O almeno parlarne. Si parla troppo poco a questo mondo.
La tua modernità sta tutta nel senso dell'irrazionale.
Chi rivela a una donna l'essere potenziale di lei, ne sarà il primo cornuto.
Questo paese, dove sono nato, ho creduto per molto tempo che fosse tutto il mondo. Adesso che il mondo l'ho visto davvero e so che è fatto di tanti piccoli paesi, non so se da ragazzo mi sbagliavo poi di molto.
Nessuna lacrima nello scrittore, nessuna lacrima nel lettore.
Chi vuole conoscere la vera letizia deve essere capace di curare un cuore triste con le lacrime.
In questa valle di dolore e di lagrime ho l'onore di trovarmi bene.
Le lacrime sono lo sciogliersi del ghiaccio dell'anima. E a chi piange, tutti gli angeli sono vicini.
E un sollievo di lacrime a invadere gli occhi e dagli occhi cadere.
Le lacrime sono la preghiera del cuore.
Il piangere si addice solo o ai seduttori che vogliono conquistare con le frasi l'incauta vanità delle donne, o ai sognatori.
Non vi sono lacrime così perfide come quelle di cui lei fingerà di risparmiarti la vista.
Ama chi piange. Ricordati che le lagrime sono il battesimo della virtù.
Pare che in Italia, solo nell'ultimo secolo, ci siano state ben quattrocento Madonne piangenti e non una, dico una, che sorride.