E un sollievo di lacrime a invadere gli occhi e dagli occhi cadere.- Fabrizio De André
E un sollievo di lacrime a invadere gli occhi e dagli occhi cadere.
E mentre marciavi con l'anima in spalle vedesti un uomo in fondo alla valle che aveva il tuo stesso identico umore ma la divisa di un altro colore.
Chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria.
Chi ben condusse sua vita male sopporterà sua morte.
Che ci fanno queste figlie a ricamare e cucire queste macchie di lutto rinunciate all'amore. Fra di loro si nasconde una speranza smarrita che il nemico la vuole che la vuol restituita.
Perché non c'è mai stato uno scrittore come ministro della cultura?
Soltanto le lacrime hanno il potere di rimuovere il nostro essere fin nelle sue profondità.
La più stupida esagerazione è quella delle lacrime. È seccante come un rubinetto che non si chiude.
Quando lo stoico alza la faccia dicendo: Non piansi mai, ‐ mentisce a sé stesso. Perché non isgorgò la lacrima dal cavo de' suoi occhi, affermerà il superbo non avere mai pianto? Forse sotto la superficie gelata di un fiume scorrono le acque meno rapide al mare?
Quando hai asciugato le lacrime sei più inquieto di prima.
Ogni singola frazione di tempo è programmata per condurci tutti quanti al collasso nervoso finale. Il mondo sta per divenire una Valle di Lacrime dell'industria culturale.
V'è più genio in una lacrima che in tutti i musei e in tutte le biblioteche dell'universo.
Si piange soli, chi piange.
Il piangere si addice solo o ai seduttori che vogliono conquistare con le frasi l'incauta vanità delle donne, o ai sognatori.
Quando i begli occhi di una donna sono velati dalle lacrime, è l'uomo che non vede più chiaro.