La vanità, fredda, gioiva: un uomo s'era ucciso per il suo amore.- Fabrizio De André
La vanità, fredda, gioiva: un uomo s'era ucciso per il suo amore.
Non chiedete a uno scrittore di canzoni che cosa ha pensato, che cosa ha sentito prima dell'opera: è proprio per non volerverlo dire che si è messo a scrivere. La risposta è nell'opera.
E poi se la gente sa, e la gente lo sa che sai suonare, suonare ti tocca per tutta la vita e ti piace lasciarti ascoltare.
La canzone è una vecchia fidanzata con cui passerei ancora molto volentieri buona parte della mia vita, sempre e soltanto nel caso di essere ben accetto.
Certo bisogna farne di strada da una ginnastica d'obbedienza fino ad un gesto molto più umano che ti dia il senso della violenza, però bisogna farne altrettanta per diventare così coglioni da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni.
E ora non piangere perché presto la notte finirà con le sue perle stelle e strisce in fondo al cielo e ora sorridimi perché presto la notte se ne andrà con le sue stelle arrugginite in fondo al mare.
Chi scrive contro la vanità vuole la gloria di avere scritto cose giuste, e i loro lettori la gloria di leggere cose giuste, e io che scrivo questo ho lo stesso desiderio, come forse anche coloro che lo stanno leggendo.
Vanità: Il tributo di un imbecille ai meriti dell'asino più prossimo.
Se una donna si guarda spesso allo specchio, può darsi che non sia tanto un segno di vanità, quanto di coraggio.
La vanità è stata da tempi immemorabili la carta di riconoscimento dei poeti.
Vi sarebbe un modo per risolvere tutti i problemi economici: basterebbe tassare la vanità.
La vanità sovente, come la gelosia, coincide con l'orgoglio.
La vanità non è altro che l'esser sensibili alla eventuale opinione degli altri su di noi. L'orgoglio nell'essere insensibili ad essa.
Tutto è vanità fuorché le belle illusioni e le dilettevoli frivolezze.
L'ambizione non è che una semplice vanità passata di grado.