La vanità è stata da tempi immemorabili la carta di riconoscimento dei poeti.- Henry Mackenzie
La vanità è stata da tempi immemorabili la carta di riconoscimento dei poeti.
L'amore che si basa sul denaro e sulla vanità genera la più ostinata delle passioni.
Se non proprio col respiro, la vanità nasce con la stazione eretta.
Tutto è vanità, lo sappiamo, ma chi non confesserà di volere una parte di questa vanità?
Il piangere si addice solo o ai seduttori che vogliono conquistare con le frasi l'incauta vanità delle donne, o ai sognatori.
Quelli che scrivono contro la vanità vogliono avere la gloria d'aver scritto bene; e quelli che li leggono vogliono avere la gloria di averli letti; e forse anch'io che scrivo queste cose ne ho voglia; e forse quelli che mi leggeranno...
Caro compatriota, devo umilmente confessarlo. Sono sempre stato pieno di vanità da scoppiare. Io, io, io, ecco il ritornello della mia cara vita, riecheggiante in tutto quel che dicevo.
Al giorno d'oggi c'è tanta gente vanitosa che frequenta la società fingendo d'esser buona, che io credo sia segno di un temperamento dolce e modesto quello di fingere d'essere cattivo.
La virtù non andrebbe molto lontano se non fosse accompagnata dalla vanità.
La vanità degli uni non fa che ferire la vanità degli altri.
Non avrei potuto essere più disperatamente cieca se fossi stata innamorata. Ma è stata la vanità, non l'amore, che mi ha perduta.