La vanità è stata da tempi immemorabili la carta di riconoscimento dei poeti.- Henry Mackenzie
La vanità è stata da tempi immemorabili la carta di riconoscimento dei poeti.
Ma non è forse una vanità credersi superiori al mistero o ignorarlo?
Vi sarebbe un modo per risolvere tutti i problemi economici: basterebbe tassare la vanità.
Ciò che rende la vanità degli altri insopportabile, è che offende la nostra.
Vanità delle vanità, dice Qoèlet, vanità delle vanità, tutto è vanità.
Che animale vorace è la vanità! Si nutre sia del successo che dell'insuccesso, della fortuna come della disgrazia, dell'amore come dell'odio, e in caso di necessità riesce a vivere del proprio grasso, diventando anzi ancora più grassa.
Il vanitoso parlerà di una gaffe o di una stupidaggine che ha commesso, piuttosto che privarsi del piacere di parlare della propria amata persona.
La virtù non andrebbe molto lontano se non fosse accompagnata dalla vanità.
Sotto alle più belle azioni ci è la vanità, come sotto a' più bei ricami ci è lo spago.
La generosità spesso non è altro che la vanità del donare.
La vittoria della vanità non è la modestia, tanto meno l'umiltà, è piuttosto il suo eccesso.