Ma non è forse una vanità credersi superiori al mistero o ignorarlo?- Susanna Tamaro
Ma non è forse una vanità credersi superiori al mistero o ignorarlo?
L'amicizia è uno dei sentimenti più belli da vivere perché dà ricchezza, emozioni, complicità e perché è assolutamente gratuita. Ad un tratto ci si vede, ci si sceglie, si costruisce una sorta di intimità.
Se la vita è un percorso, è un percorso che si svolge in salita.
Io sono convinta che la scrittura non serva per farsi vedere ma per vedere.
Scrivere è uno dei sistemi più semplici e più profondi per fare chiarezza dentro di sé e per tramandare la memoria delle nostre esistenze.
Nel riquadro dell'abbaino erano apparse nubi gonfie e biancastre. Correvano veloci e in pochi minuti hanno coperto la luna e le stelle. Domani piove, ho pensato, e a un tratto ho capito. L'amore è darsi in pasto all'altro senza possibilità di difendersi.
Lo schiavo ha la propria vanità, non vuole obbedire che al più grande dei despoti.
Umanità vanitosa, che, non potendo della virtù, ti glorii del vizio!
La vanità gioca dei brutti scherzi alla memoria.
Un uomo evoluto e perbene non può essere vanitoso senza un'illimitata severità con se stesso e senza disprezzarsi fino all'odio in certi momenti.
La vanità gioca orrendi scherzetti alla nostra memoria.
La vanità è la passione dominante dell'uomo.
Il peccato del nostro secolo è la vanità, e questa fra tutte le schiave è la più vile.
Quando la vanità si placa l'uomo è pronto a morire e comincia a pensarci.
La vanità è stata da tempi immemorabili la carta di riconoscimento dei poeti.
La vanità è sempre un segno di bontà d'animo. Si vuole, in questo modo, il proprio bene solo nella misura in cui si vuole il bene degli altri.