L'ambizione non è che una semplice vanità passata di grado.- Jerome K. Jerome
L'ambizione non è che una semplice vanità passata di grado.
A me par sempre di prodigarmi più di quanto dovrei. Non che io abbia da ridire nulla contro il lavoro, si badi: il lavoro mi piace e mi affascina, e me ne sto seduto a guardarlo per ore e ore. Godo nell'averlo da presso, e l'idea di liberarmene mi fa male al cuore.
Mentre l'ambizioso lavora per sé, lavora per tutti. Noi siamo così legati che nessuno può lavorare solo per sé.
Essere poveri è il meno. È l'esser conosciuti come poveri, che fa male.
È impossibile godere della pigrizia fino in fondo se non si ha parecchio lavoro da compiere.
I gatti sono animali verso cui ho il massimo rispetto. I gatti e i non conformisti mi sembrano davvero i soli esseri in questo mondo che abbiano una coscienza pratica e attiva.
La nostra nullità dovrebbe moderare la nostra ambizione; d'altronde questa nasce proprio da quella.
L'ambizione striscia o vola.
L'ambizione non è un vizio da gentucola.
Ogni volta che è tolto agli uomini il combattere per necessità, essi combattono per ambizione, la quale è tanto potente nei loro petti che mai, a qualunque grado salgano, li abbandona.
L'origine di tutti i peccati è il senso d'inferiorità, detto altresì ambizione.
Credevo d'esser ambizioso e non lo sono! ? Sono ammalato.
La mia ambizione è ostacolata dalla mia pigrizia.
Un nuovo atto di pensiero, un immaginare privo di precedenti discernibili, è l'ambizione, riconosciuta o meno, degli scrittori, dei pittori, dei compositori, dei pensatori.
Quello che Napoleone ha perso è l'ambizione. Se fosse rimasto un semplice ufficiale d'artiglieria, sarebbe ancora sul trono.
L'ambizione è una sorta di lavoro.