In questa valle di dolore e di lagrime ho l'onore di trovarmi bene.- Alfredo Panzini
In questa valle di dolore e di lagrime ho l'onore di trovarmi bene.
Io mantengo verso i medici una benevola diffidenza, perché a furia di studiare le malattie finiscono per considerare la salute anch'essa come una malattia.
Dio, dice San Paolo, lo vediamo qui in terra per riflesso e per enigma. Dopo morte lo vedremo sul serio.
Fino a quel giorno avevo conosciuto, anzi avevo combattuto con i tre generi, maschile, femminile e neutro; ma ignoravo che cosa fosse quell'essere delizioso e perfidamente saggio che è la femmina.
L'amore concede le sue gioie supreme soltanto a chi è pronto ai supremi cimenti.
Il dolore, in natura, è il più potente degli afrodisiaci.
Il dolore allorché è profondo e vero è un peso che non si sgrava mai dal cuore.
Chiunque può sopportare un dolore tranne chi ce l'ha.
I dolori leggeri concedono di parlare: i grandi dolori rendono muti.
Facile a disprezzare è ogni dolore: giacché quello che ha intenso il travaglio, ha breve la durata, e quello che nella carne perdura, ha temperato il travaglio.
I dolori immaginari sono di gran lunga i più reali, dato che ne abbiamo un bisogno costante e li inventiamo perché non c'è modo di farne a meno.
Io mangio solo per nutrire il dolore.
La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente.
Dietro la gioia e il sorriso ci può essere un temperamento ruvido, aspro e scaltro. Ma dietro il dolore non c'è che il dolore. L'angoscia, contrariamente al piacere, non si maschera mai.
Il suo dolore era stato maggiore del mio. Quel dolore delinea il confine che ci separa. La sua morte mi ha insegnato a guardarmi dentro e a mantenermi distante. Quel dono di consapevolezza mi ha salvato la vita.