Non è indegno dell'uomo piangere.- Jean Cardonnel
Non è indegno dell'uomo piangere.
Se mi interesso prima a me, il massimo che io possa conseguire, abbracciare nella mia considerazione, nel mio amore, è la patria.
Le lacrime consumano il cuore di pietra e rivelano il cuore di carne.
Le nostre lacrime manifestano sempre la qualità del nostro essere.
Non posso rinascere se prima non muoio, e la morte mi ripugna.
Piangere è facilissimo: basta tirar fuori una lacrima che subito dopo arrivano le altre. Ci si commuove del fatto che si sta piangendo.
Il piangere si addice solo o ai seduttori che vogliono conquistare con le frasi l'incauta vanità delle donne, o ai sognatori.
Pare che in Italia, solo nell'ultimo secolo, ci siano state ben quattrocento Madonne piangenti e non una, dico una, che sorride.
Le lacrime distruggono il nostro essere artificiale e ci rivelano ciò che siamo.
Come i bambini ed i vecchi si mise a piangere senza sapere il perché, ‐ di dolore ch'era gioia, di gioia ch'era dolore.
Io amo e vivo in silenzio ma dietro ogni sorriso nascondo una lacrima di dolore.
Una furtiva lacrima Negli occhi suoi spuntò.
Le lacrime sono il nobile linguaggio dell'occhio.
Ogni singola frazione di tempo è programmata per condurci tutti quanti al collasso nervoso finale. Il mondo sta per divenire una Valle di Lacrime dell'industria culturale.
Vorrei essere una lacrima per nascere dai tuoi occhi, vivere sul tuo viso e morire sulla tua bocca.