Che la pietà non vi sia di vergogna.- Fabrizio De André
Che la pietà non vi sia di vergogna.
Guardate il sorriso, guardate il colore come giocan sul viso di chi cerca l'amore! Ma lo stesso sorriso, lo stesso colore dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore?
Il sangue del Principe e del Moro arrossano il cimiero di identico color.
Ho avuto sempre pochissime idee, ma in compenso fisse.
Sappiate che la morte vi sorveglia, gioir nei prati o fra i muri di calce, come crescere il gran guarda il villano finché non sia maturo per la falce.
Non credo che chiesi promesse al suo sguardo, non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce, quando il cuore stordì e ora no, non ricordo se fu troppo sgomento o troppo felice, e il cuore impazzì e ora no, non ricordo, da quale orizzonte sfumasse la luce.
Possiamo provare disagio vedendo una creatura che soffre, senza provare pietà: ma non abbiamo pietà a meno che desideriamo soccorrerla.
Le uniche persone che conoscono la pietà sono quelle che ne hanno bisogno.
La compassione è la risposta spontanea dell'amore; la pietà l'involonario riflesso della paura.
Non c'è belva tanto feroce che non abbia un briciolo di pietà. Ma io non ne ho alcuno, quindi non sono una belva.
I mali Han lor confine. La pietà del cielo Tarda sovente, ma giammai non manca.
La pietà è uno condimento a tutte le virtù che può avere uno omo.
Chi ha pietà degli altri ha pietà di sé.
Anche la bestia più feroce conosce un minimo di pietà. Ma io non ne conosco, perciò non sono una bestia.
Negli scacchi c'è tutto: amore, odio, desiderio di sopraffazione, la violenza dell'intelligenza che è la più tagliente, l'annientamento dell'avversario senza proibizioni. Poterlo finire quando è già caduto, senza pietà, qualcosa di molto simile a quello che nella morale si chiama omicidio.
Ci si stanca della pietà, quando la pietà è inutile.