Niente più della pietà imbaldanzisce il peccato.- William Shakespeare
Niente più della pietà imbaldanzisce il peccato.
Vieni o amabile notte dalla nera fronte, e dammi il mio Romeo; e quando egli morrà, prendilo e taglialo in piccole stelle, ed egli renderà così bello il volto del cielo, che tutto il mondo si innamorerà della bellezza della notte, e non presterà più nessun culto all'abbagliante sole.
Non c'è mai stato un filosofo che potesse sopportare pazientemente il mal di denti.
L'abbigliamento spesso rivela l'uomo.
Un amore crollato, ricostruito, cresce forte, grande più di prima.
Per Amore non c'è ostacolo di pietra, e ciò che Amore può fare, Amore tenta.
Qui non insegniamo ad avere pietà, la pietà è dei deboli. Qui, per le strade, in combattimento, l'uomo che avete di fronte è un nemico; non merita alcuna pietà.
Chi ha pietà degli altri ha pietà di sé.
Le uniche persone che conoscono la pietà sono quelle che ne hanno bisogno.
La pietà muore in ciascuno quando tutti ne hanno bisogno, e nessuno può comprendere il dolore dei suoi simili, quando questo dolore è anche il suo.
Ogni volta che le cose non vanno e ho pietà del mio cervello, sono colto da una voglia irresistibile di proclamare. Proprio allora intuisco da quali baratri i meschini sorgano riformatori, profeti e salvatori.
Dubito che la pietà e l'amore siano così simili come sostengono i poeti, poiché raramente vedo nascere compassione di fronte alla situazione delle donne, a meno che esse non siano belle.
Che la pietà non vi sia di vergogna.
Possiamo provare disagio vedendo una creatura che soffre, senza provare pietà: ma non abbiamo pietà a meno che desideriamo soccorrerla.
Coltiva la pietà, non chiuder fuori l'angelo.