Le lacrime innumerevoli alimentano il fiume della salvezza.- Jean Cardonnel
Le lacrime innumerevoli alimentano il fiume della salvezza.
Niente diminuisce, niente deperisce tanto quanto i beni che l'uomo si ostina a conservare.
Non posso rinascere se prima non muoio, e la morte mi ripugna.
L'uomo che non si commuove più davanti a un pianto qualsiasi può anche domandarsi se non sia diventato insensibile.
Non basta versare lacrime per appartenere alla grande schiera di coloro che piangono: proprio come non basta accumulare parole per dire una parola vera.
Quando lo stoico alza la faccia dicendo: Non piansi mai, ‐ mentisce a sé stesso. Perché non isgorgò la lacrima dal cavo de' suoi occhi, affermerà il superbo non avere mai pianto? Forse sotto la superficie gelata di un fiume scorrono le acque meno rapide al mare?
Noi continuiamo ad asciugare le lacrime anche se sappiamo che l'uomo continuerà a piangere. Ma un giorno ogni dolore sarà consumato e ogni lacrima sarà asciugata.
Una lacrima dice più d'ogni parola.
Gli occhi non davan lacrime, ma portavan segno d'averne sparse tante.
Filo filo del mio cuore che dagli occhi porti al mare c'è una lacrima nascosta che nessuno mi sa disegnare.
Nessuna lacrima nello scrittore, nessuna lacrima nel lettore.
Di tutte le lacrime che s'ingoiano le più care sono quelle piante su sé stessi.
Lacrima. Dolore in soluzione: sofferenze del cuore ridotte allo stato liquido.
Gli occhi dietro alle lacrime come due pesciolini in un mare troppo stretto.
Chi ha da fare non ha tempo per le lacrime.