C'è gente per cui la politica non è universalità ma soltanto legittima difesa.- Cesare Pavese
C'è gente per cui la politica non è universalità ma soltanto legittima difesa.
L'uomo mortale, Leucò, non ha che questo d'immortale. Il ricordo che porta e il ricordo che lascia. Nomi e parole sono questo. Davanti al ricordo sorridono anche loro, rassegnàti.
Gli ignoranti saranno sempre ignoranti, perché la forza è nelle mani di chi ha interesse che la gente non capisca, nelle mani del governo, dei neri, dei capitalisti...
Mendicare o regnare, che importa? Abbiamo entrambi vissuto. Lascia il resto agli dèi.
Si fa all'amore per ferire, per spargere sangue. Il borghese che si sposa e pretende una vergine, vuole cavarsi anche lui questa voglia.
Dove c'è una bella ragazza è sempre il mio paese.
Capita anche questo: il dietrologo diventa all'improvviso un eroe dell'avanguardia.
Antipolitica è celebrare Falcone e Borsellino e poi trattare con la mafia o chiedere i voti alla mafia o stringere la mano ad Andreotti, a Cosentino, a Cuffaro, a Lombardo, a Dell'Utri.
Così mi interessai alla politica, ma non so se mi sia divertita nel farlo! Era compito della moglie essere interessata a qualsiasi cosa interessasse il marito, sia che si tratti di politica, di libri, di un particolare piatto per la cena.
In politica i saggi non fanno conquiste; la stessa massima vale in amore.
La libertà politica è una condizione preliminare del libero uso della ragione di ogni individuo.
I nostri deputati leggono poco, si sente dal loro silenzio.
La politica richiede una certa retorica. Non richiede un'azione morale che corrisponda alla retorica. La politica richiede invece azione politica.
Pochi nemici buona politica.
La minoranza qualche volta ha ragione, la maggioranza ha sempre torto.
Cercate anche di darvi una fede politica, respingete però quelle idee politiche che non presuppongono il concetto di libertà, altrimenti andreste verso la vostra rovina.