C'è gente per cui la politica non è universalità ma soltanto legittima difesa.- Cesare Pavese
C'è gente per cui la politica non è universalità ma soltanto legittima difesa.
Aspettare è ancora un'occupazione. È non aspettare niente che è terribile.
Tutto il problema della vita è dunque questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con gli altri.
Non è vero che la morte ci giunge come un'esperienza in cui siamo tutti novellini, come dice Montaigne. Tutti prima di nascere eravamo morti.
Tutto questo fa schifo. Non parole. Un gesto. Non scriverò più.
Ma morire è proprio questo - non più sapere che sei morta.
Normalmente la commistione tra scacchi e politica va a finire male. Il significato di essere campione del mondo, re degli scacchi, è quello di rinforzare la piramide mondiale scacchistica, un regno che non ha frontiere. Unire gente di varie confessioni, varie fedi, culture, etnie.
Alcuni vivono per la politica, molti della politica.
Il Primo Ministro spagnolo mi ha telefonato e mi ha detto: "Ho il sostegno di soltanto il 4 per cento della popolazione". Gli ho detto, "Accidenti, è ancora meno di quelli che pensano che Elvis Presley sia ancora vivo".
Il partito è la mente, l'onore e la coscienza della nostra epoca.
La Formula 1 è politica e denaro. Quando non sei ancora importante devi affrontare questo tipo di cose.
In politica succede come nella matematica: tutto ciò che non è totalmente corretto, è male.
Antipolitica è sfilare al Family Day e poi andare a puttane.
L'Italia futura rinascerà fondandosi sui pilastri del governo comunale, il più vicino ai cittadini, e non inventando decine di nuovi Stati.
Cerchiamo quindi di rimboccarci le maniche e di compiere i nostri doveri, e di comportarci in modo che se l'Impero Britannico e il Commonwealth dovessero durare per mille anni, gli uomini diranno comunque: "Questo fu il loro momento migliore."
Dico inoltre che relativamente alla politica interna, la repressione, quando oltrepassa un certo limite, invece di portare utili effetti, ne produce di pessimi, ed invece di raggiungere lo scopo che il legislatore si prefigge, conduce a conseguenze affatto contrarie.