C'è gente per cui la politica non è universalità ma soltanto legittima difesa.- Cesare Pavese
C'è gente per cui la politica non è universalità ma soltanto legittima difesa.
Questo è l'ostacolo, la crosta da rompere: la solitudine dell'uomo, di noi e degli altri.
Nessuna donna si sposa per denaro: sono tutte così astute, prima di sposare un milionario, da innamorarsene.
La poesia viene alla luce tentandola e non prospettandola.
Si fa l'elemosina, per levarsi d'innanzi il miserabile che la chiede.
Si piange soli, chi piange.
La storia è politica sperimentale.
Ciò di cui c'è bisogno è un prolungato oltraggio... alle autorità viene dato fin troppo rispetto sconsiderato.
L'architettura può avere una funzione politica, proprio perché si occupa dell'uomo e della sua maniera di vivere.
Non sono un politico e anche le altre mie abitudini sono buone.
Io sono pessimista per poter essere ottimista. Il passaggio dal pessimismo all'ottimismo si ha solo attraverso un'azione politica forte e coraggiosa.
La politica è la tutela dei minorati.
È una mia ferma opinione, dopo alcuni anni come corrispondente politico, che nessuno possa essere attratto dalla carriere politica a meno che, prima di ogni altra cosa, non sia socialmente o emotivamente disabile.
Da giovane ho posto la mia fiducia in Dio - non nella politica - e non ho mai confuso tra loro le due questioni.
La politica è l'arte di impedire alla gente di impicciarsi di ciò che la riguarda.
Dal che si potrebbe concludere che più un bugiardo ha successo, più gente riesce a convincere, più è probabile che finirà anche lui per credere alle proprie bugie.