La poesia viene alla luce tentandola e non prospettandola.- Cesare Pavese
La poesia viene alla luce tentandola e non prospettandola.
Le cose si scoprono attraverso i ricordi che se ne hanno. Ricordare una cosa significa vederla ora soltanto per la prima volta.
Gli ignoranti saranno sempre ignoranti, perché la forza è nelle mani di chi ha interesse che la gente non capisca, nelle mani del governo, dei neri, dei capitalisti...
Uno di campagna è come un ubriaco. È troppo stupido per lasciarsela fare.
Non c'è destino, ma soltanto dei limiti. La sorte peggiore è subirli. Bisogna invece rinunciare.
La gente di questi paesi è di un tatto e di una cortesia che hanno una sola spiegazione: qui una volta la civiltà era greca.
La fortuna di avere talento non è sufficiente; bisogna avere anche il talento di avere fortuna.
Il talento è meno costoso del sale da tavola. Ciò che separa l'individuo di talento da quello di successo è un sacco di duro lavoro.
Ciò che uno è incomincia ad affiorare quando scema il suo talento, quando egli smette di mostrare ciò che è capace di fare. Il talento è anche un ornamento; un ornamento è anche un nascondiglio.
Il talento da solo non ti renderà una persona di successo. E nemmeno essere nel posto giusto al momento giusto, a meno che tu non sia pronto. La domanda più importante è: Sei pronto?
Il talento si sviluppa nella tranquillità, il carattere nella corrente impetuosa della vita umana.
La motivazione batterà quasi sempre il semplice talento.
Uno ha un talento o non ce l'ha. Se hai un talento, ne sei responsabile. Ci puoi lavorare sopra.
Io dipingo come un uccello canta.
L'immaginazione non è il talento di alcuni uomini ma il benessere di ogni uomo.
Lei aveva un dono grazioso per le citazioni, che è un'utile sostituto dell'intelligenza.