Immortale è chi accetta l'istante. Chi non conosce più un domani.- Cesare Pavese
Immortale è chi accetta l'istante. Chi non conosce più un domani.
La forza dell'indifferenza! È quella che ha permesso alle pietre di durare immutate per milioni di anni.
La politica è l'arte del possibile. Tutta la vita è politica.
Tutte le ragazze si somigliano, e bisogna vederle donne per giudicarle.
In amore conta soltanto aver la donna in letto e in casa: tutto il resto sono balle, luride balle.
Il comportamento perfetto nasce dalla completa indifferenza.
L'immortalità è il ricordo che si lascia nella memoria degli uomini. Quest'idea spinge a grandi imprese. Meglio sarebbe non aver vissuto che non lasciare tracce della propria esistenza.
Il motivo fondamentale della fede nell'immortalità è il nostro impulso di conservazione. Le obiezioni a questo proposito sono alquanto inutili. L'uomo non vuole soccombere per sempre.
Questi che esaltano tanto l'incorruttibilità, l'inalterabilità, etc., credo che si riduchino a dir queste cose per il desiderio grande di campare assai e per il terrore che hanno della morte; e non considerano che quando gli uomini fussero immortali, a loro non toccava a venire al mondo.
Immortalità. La condizione di un uomo morto che non crede d'essere morto.
L'immortalità si paga cara: bisogna morire diverse volte mentre si è ancora in vita.
Desiderare l'immortalità è desiderare la perpetuazione in eterno di un grande errore.
Non mi interessa l'immortalità attraverso l'arte: io non voglio morire.
Alcune persone credono in un Dio, in un'immortalità perché non s'attentano d'opporsi a un'idea così terribile.
Aumentano gli anni e diminuiscono le probabilità di diventare immortali.