Immortale è chi accetta l'istante. Chi non conosce più un domani.- Cesare Pavese
Immortale è chi accetta l'istante. Chi non conosce più un domani.
Più di tre persone fanno folla, e nulla si può dire allora che valga la pena.
Non è che accadono a ciascuno cose secondo un destino, ma le cose accadute ciascuno le interpreta, se ne ha la forza, disponendole secondo un senso, vale a dire, un destino.
Cara donna, vuoi che mettiamo il letto in negozio? Sono Pablo, e lavoro a giornata.
Tutto il problema della vita è dunque questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con gli altri.
Non mi interessa l'immortalità attraverso l'arte: io non voglio morire.
Il motivo fondamentale della fede nell'immortalità è il nostro impulso di conservazione. Le obiezioni a questo proposito sono alquanto inutili. L'uomo non vuole soccombere per sempre.
Immortalità. La condizione di un uomo morto che non crede d'essere morto.
Se fossi sicuro di dover condividere l'immortalità con certa gente, preferirei un oblio in camere separate.
Non voglio raggiungere l'immortalità con il mio lavoro. Voglio arrivarci non morendo.
Aumentano gli anni e diminuiscono le probabilità di diventare immortali.
Se l'uomo fosse immortale, riuscireste ad immaginare a quanto ammonterebbe il conto del macellaio?
Alcune persone credono in un Dio, in un'immortalità perché non s'attentano d'opporsi a un'idea così terribile.
L'immortalità si paga cara: bisogna morire diverse volte mentre si è ancora in vita.