Non è bello esser bambini: è bello da anziani pensare a quando eravamo bambini.- Cesare Pavese
Non è bello esser bambini: è bello da anziani pensare a quando eravamo bambini.
Dove c'è una bella ragazza è sempre il mio paese.
L'ozio rende lente le ore e veloci gli anni. L'operosità rapide le ore e lenti gli anni.
Si fa l'elemosina, per levarsi d'innanzi il miserabile che la chiede.
Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola.
Si dovrebbe stupirsi se fosse diverso: si accumula rabbie, umiliazioni, ferocie, angosce, pianti, frenesie e alla fine ci si trova un cancro, una nefrite, un diabete, una sclerosi che ci annienta. E voilà.
Un bambino è più che sufficiente. Finché siete sani di mente, non pregate mai di avere dei gemelli. I gemelli sono una sommossa permanente; e non c'è nessuna differenza fra i trigemini e un'insurrezione.
I bambini consolano di tutto, tranne del fatto di averne.
Non tutti i bambini hanno la fortuna di essere orfani.
Un guerriero della luce presta attenzione agli occhi di un bambino. Perché quegli occhi sanno vedere il mondo senza amarezza.
Se c'è qualcosa che desideriamo cambiare nel bambino, dovremmo prima esaminarlo bene e vedere se non è qualcosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi.
I bambini sono innocenti e amano la giustizia, mentre la maggior parte degli adulti è malvagia e preferisce la misericordia.
Il bambino ha il dono di accettare molto rapidamente la scomparsa di una sensazione. Gli sono risparmiati quei contorni remoti e sfuggenti che costituiscono la vastità del dolore.
I bambini sono un genere voluttuario.
I bambini partecipano sempre, per istinto mimetico, al nervosismo di chi sta con loro; e in particolare avvertono sempre ogni turbamento o ogni sovversione imminente, di qualunque genere, nella situazione familiare.
Un bambino è la forma più perfetta di essere umano.