La fantasia umana è immensamente più povera della realtà.- Cesare Pavese
La fantasia umana è immensamente più povera della realtà.
È concepibile che si ammazzi una persona per contare nella sua vita?
C'è gente per cui la politica non è universalità ma soltanto legittima difesa.
Nessuno si uccide. La morte è destino. Non si può che augurarsela, Ippòloco.
Le uniche donne che vale la pena di sposare, sono quelle che non ci si può fidare a sposare.
Tutto il problema della vita è dunque questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con gli altri.
Nelle mie fantasie del sottosuolo non mi sono mai figurato l'amore se non come una lotta, che facevo cominciare sempre dall'odio e finire con l'asservimento morale.
È risaputo che chi usa la fantasia per trasgredire la legge ne preserva sempre una certa quantità per il piacere proprio e degli amici più intimi.
La fantasia, al pari dei muscoli, se non viene esercitata si atrofizza.
Come la pazzia, in un certo senso elevato, è l'inizio di ogni sapienza, così la schizofrenia è l'inizio di tutte le arti, di ogni fantasia.
In amore non c'è disastro più spaventoso che la morte dell'immaginazione.
La fantasia è un'ottima serva, ma una pessima padrona.
La fantasia è senz'altro inferiore alla realtà concreta, ma è meglio del ricordo.
O fantasia, inestinguibile fonte dalla quale bevono l'artista e lo scienziato! Vivi presso di noi, anche se sei riconosciuta ed onorata da pochi, per preservarci dalla cosiddetta ragione, da quel fantasma senza carne e senza sangue.
La fantasia è una forza della natura. Non basta questo a riempire un uomo di estasi? Fantasia, fantasia, fantasia.
La fantasia è un'ottima serva, ma una pessima padrona. La spiegazione più semplice quasi sempre si rivela esatta.