Il lavoro deve produrre uomini prima che cose.- Maurice Zundel
Il lavoro deve produrre uomini prima che cose.
Se la donna è al suo posto, anche l'uomo troverà il proprio.
Il silenzio è il maestro dei maestri perché ci insegna senza parlare.
Colui che ha sentito svegliarsi il senso della propria dignità di fronte al non riconoscimento degli altri, di fronte al loro disprezzo della sua dignità, è già alla soglia di quel regno misterioso davanti al quale Gesù si inginocchierà alla lavanda dei piedi.
Strana grandezza quella che dipende tutta dagli applausi di una folla imbecille!
Solo Dio può guarirci dal nostro amor proprio, perché solo Lui può soddisfarlo, compierlo. Lo fa esistere in un rapporto unico che stabilisce tra lui e noi.
Il lavoro si espande fino a riempire il tempo disponibile per il suo completamento. Un generico riconoscimento di questo fatto è manifesto nella frase proverbiale: "L'uomo più occupato è quello che ha tempo da perdere."
L'emancipazione della classe lavoratrice deve essere opera della classe lavoratrice stessa.
L'autore loda il suo lavoro.
Il lavoro è umano solo se resta intelligente e libero.
Il lavoro è un diritto dell'uomo: se l'uomo è povero è addirittura un dovere.
Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero.
Ogni difficoltà è vinta dall'aspro lavoro, e dal bisogno che incalza nelle dure vicende.
Il diritto di vivere non si paga con un lavoro finito, ma con un'infinita attività.
Ogni lavoro comincia con travaglio.
Tutta la grandezza del lavoro è dentro l'uomo.