Si aspira ad avere un lavoro, per avere il diritto di riposarsi.- Cesare Pavese
Si aspira ad avere un lavoro, per avere il diritto di riposarsi.
L'unica gioia al mondo è cominciare. E' bello vivere perché vivere è cominciare, sempre ad ogni istante.
Conta quello che si fa, non che si dice.
Per disprezzare il denaro bisogna averne, e molto.
Quando ci lasciavamo non ci pareva di separarci, ma di andare ad attenderci altrove.
Quello che cerco ce l'ho nel cuore...come te.
Il frutto del lavoro è il più dolce dei piaceri.
L'autore loda il suo lavoro.
Ogni lavoro comincia con travaglio.
Legittimo è il desiderio del necessario, e il lavoro per arrivarci è un dovere: «se qualcuno si rifiuta di lavorare, non deve neanche mangiare».
Il lavoro è parte speciale di quelle condizioni indispensabili che una società veramente umana deve garantire perché ognuno possa non solo sopravvivere e vivere ma ancora di più realizzare se stesso secondo il disegno di Dio.
Il lavoro non mi piace - non piace a nessuno - ma mi piace quello che c'è nel lavoro: la possibilità di trovare se stessi. La propria realtà - per se stesso, non per gli altri - ciò che nessun altro potrà mai conoscere.
Naturalmente il lavoro non può dare felicità se non ha successo. Ma se lo ha, riempie le giornate e dà un'immensa gioia.
Ogni difficoltà è vinta dall'aspro lavoro, e dal bisogno che incalza nelle dure vicende.
Il lavoro si espande fino a riempire il tempo disponibile per il suo completamento. Un generico riconoscimento di questo fatto è manifesto nella frase proverbiale: "L'uomo più occupato è quello che ha tempo da perdere."