Si aspira ad avere un lavoro, per avere il diritto di riposarsi.- Cesare Pavese
Si aspira ad avere un lavoro, per avere il diritto di riposarsi.
La forza dell'indifferenza! È quella che ha permesso alle pietre di durare immutate per milioni di anni.
C'è qualcosa di più assurdo dell'amore? Se lo godiamo fino all'ultimo, subito ce ne stanchiamo, disgustiamo; se lo teniamo alto per ricordarlo senza rimorsi, un giorno rimpiangeremo la nostra sciocchezza e viltà di non aver osato.
Capii che Nuto aveva davvero ragione quando diceva che vivere in un buco o in un palazzo è lo stesso, che il sangue è rosso dappertutto, e tutti vogliono esser ricchi, innamorati, far fortuna.
La vita senza fumo è come il fumo senza l'arrosto.
Non va bene esagerare in beneficenza, perché ad un certo punto non si guadagna più che l'odio del beneficiato.
Il lavoro non è un diritto.
Il lavoro è il rifugio di coloro che non hanno nulla di meglio da fare.
Il diritto di vivere non si paga con un lavoro finito, ma con un'infinita attività.
Il lavoro deve produrre uomini prima che cose.
Chi non vuol lavorare neppure mangi.
Ogni difficoltà è vinta dall'aspro lavoro, e dal bisogno che incalza nelle dure vicende.
Naturalmente il lavoro non può dare felicità se non ha successo. Ma se lo ha, riempie le giornate e dà un'immensa gioia.
Lo Stato si fonda sulla schiavitù del lavoro. Se il lavoro diventerà libero, lo Stato sarà perduto.
Felice colui che ha trovato il suo lavoro; non chieda altra felicità.
Il lavoro vinceva la materia.