L'onore è la coscienza esterna e la coscienza l'onore interno.- Arthur Schopenhauer
L'onore è la coscienza esterna e la coscienza l'onore interno.
Quanto più ristretto è il nostro orizzonte, la nostra cerchia di attività e di contatti, tanto più siamo felici: quanto più è larga, tanto più spesso ci sentiamo tormentati o angosciati.
I pensieri messi su carta, in fondo, non sono altro che la traccia sulla sabbia di un viandante: è vero, si vede la via che egli ha seguito, ma per sapere che cosa abbia visto sul suo cammino bisogna adoperare i propri occhi.
La condizione per leggere le cose buone è di non leggere roba cattiva: poiché la vita è breve, il tempo e le forze sono limitati.
Il filosofo non deve mai dimenticare che la sua è un'arte e non una scienza.
Vi è nel cuore di ogni uomo una belva, che attende solo il momento propizio per scatenarsi e infuriare contro gli altri.
Quello che avevo da dire l'ho detto. La rabbia e l'orgoglio me l'hanno ordinato. La coscienza pulita e l'età me l'hanno consentito. Ma ora devo rimettermi a lavorare, non voglio essere disturbata. Punto e basta.
La coscienza: una rete elastica, che se s'allenta un poco, addio! scappa fuori la pazzia che cova dentro ciascuno di noi.
La coscienza è molto più che la spina, è il pugnale nella carne.
Non c'è niente al mondo così sconveniente per una donna quanto l'avere una coscienza anticonformista.
La coscienza dell'umanità è suprema su tutti i governi: essi devono esserne interpreti, o non sono legittimi.
Coscienza. La voce interiore che ci avverte che qualcuno potrebbe vederci.
E non vuoi capire che la tua coscienza significa appunto 'gli altri dentro di te'.
La coscienza ci rende tutti egocentrici.
La coscienza tranquilla è un'invenzione del diavolo.