La coscienza tranquilla è un'invenzione del diavolo.- Albert Schweitzer
La coscienza tranquilla è un'invenzione del diavolo.
La vita in se stessa è sacrosanta.
Un uomo èmorale soltanto quandoconsidera sacra la vita come tale,quella delle piantee degli animalialtrettanto di quelladei suoi simili, e quando sidedica ad aiutareogni vita che ne habisogno.
Lo spirito dell'uomo non è morto. Continua a vivere in segreto... È giunto a credere che la compassione, sulla quale si devono basare tutte le filosofie morali, può raggiungere la massima estensione e profondità solo se riguarda tutti gli esseri viventi, e non solo gli esseri umani.
Lìberati dalla terribile barriera dell'educazione, e tutto ti sembrerà più chiaro, semplice, lineare.
L'ideale è per noi quello che è una stella per il marinaio. Non può essere raggiunto, ma rimane una guida.
Sì, la coscienza è uno specchio. Almeno stesse fermo. Più la fissi, invece, e più trema.
Coscienza è capacità di verità e obbedienza nei confronti della verità, che si mostra all'uomo che cerca col cuore aperto.
La cattiva coscienza è una malattia refrattaria ai metodi di cura di tutti i dottori di tutti i paesi del mondo.
La coscienza è molto più che la spina, è il pugnale nella carne.
La banalità è il travestimento di una potentissima volontà tesa ad abolire la coscienza.
Molti uomini vivono in pacifica coesistenza con la propria coscienza sporca.
La coscienza è una suocera le cui visite non finiscono mai.
La coscienza rende un uomo codardo: un uomo non può rubare, che essa lo accusa; un uomo non può bestemmiare, che essa lo raffrena...; ed ogni uomo che vuol vivere bene cerca di fidarsi di se stesso e di vivere senza di lei.
La noia proviene o da debolissima coscienza dell'esistenza nostra, per cui non ci sentiamo capaci di agire, o da coscienza eccessiva, per cui vediamo di non poter agire quanto vorremmo.
La coscienza è quella vocina interiore che ci avverte, quando meno ce lo aspettiamo, che qualcuno ci sta guardando.