Non c'è arte senza coscienza di sé, e la coscienza di sé e lo spirito critico sono tutt'uno.- Oscar Wilde
Non c'è arte senza coscienza di sé, e la coscienza di sé e lo spirito critico sono tutt'uno.
Ogni cosa, per essere vera, deve diventare una religione, e l'agnosticismo, come una qualunque altra religione, dovrebbe avere le sue cerimonie.
Le donne hanno un meraviglioso istinto, possono scoprire tutto, tranne l'ovvio.
Le persone educate contraddicono gli altri. I saggi contraddicono se stessi.
Bisogna sempre perdonare i propri nemici. Niente li infastidisce di più.
Sopra il pianoforte c'era un avviso a stampa: "Non sparate sul pianista. Fa del suo meglio."
La coscienza non può mai essere qualcosa di diverso dall'essere cosciente.
La voce umana non potrà mai raggiungere la distanza coperta dalla sottile voce della coscienza.
Se fosse dato ai nostri occhi terreni di vedere nella coscienza altrui, si giudicherebbe molto più sicuramente un uomo da quel che sogna, che da quel che pensa.
La voce della coscienza è come uno di quei congegni d'allarme che scattano per ogni nonnulla e nessuno gli dà più retta.
La conoscenza genera coscienza e questa a sua volta produce responsabilità.
Guai a sognare: il momento di coscienza che accompagna il risveglio è la sofferenza più acuta.
Non vi è cuscino più morbido di una coscienza tranquilla.
A fine mese, quando ricevo lo stipendio, faccio l'esame di coscienza e mi chiedo se me lo sono guadagnato.
Al mondo non c'è coraggio e non c'è paura, ci sono solo coscienza e incoscienza. La coscienza è paura, l'incoscienza è coraggio.
La coscienza è la più mutevole delle regole.