Nulla atterrisce più di uno specchio una coscienza non tranquilla.- Luigi Pirandello
Nulla atterrisce più di uno specchio una coscienza non tranquilla.
I filosofi hanno il torto di non pensare alle bestie e davanti agli occhi di una bestia crolla come un castello di carte qualunque sistema filosofico.
Studiare, predicare: parole. La sostanza è il boccone che si mangia.
La facoltà d'illuderci che la realtà d'oggi sia la sola vera, se da un canto ci sostiene, dall'altro ci precipita in un vuoto senza fine, perché la realtà d'oggi è destinata a scoprire l'illusione domani.
La vita o si vive o si scrive, io non l'ho mai vissuta, se non scrivendola.
Ah, che vuol dir morire! Nessuno, nessuno si ricordava più di me, come se non fossi mai esistito...
La coscienza è molto più che la spina, è il pugnale nella carne.
Se nel sonno la coscienza si addormenta, nel sogno l'esistenza si sveglia.
La coscienza ci rende tutti egocentrici.
Chi opera per sincera coscienza può errare, ma è puro innanzi a Dio.
A volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame.
Sì, la coscienza è uno specchio. Almeno stesse fermo. Più la fissi, invece, e più trema.
L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari.
L'uomo, per il semplice fatto di essere uomo, di aver coscienza di sé, è, in confronto all'asino o al granchio, un animale malato. La coscienza è malattia.
Il silenzio della coscienza, per incuria e abbandono, può far scambiare l'istintività per spontaneità, il velleitarismo per pertinenza, l'ingiustizia per giustizia, la morte per vita, l'egoismo per amore.
Fu un grande peccato, quello di chi inventò la coscienza. Perdiamola per qualche ora.