Nulla atterrisce più di uno specchio una coscienza non tranquilla.- Luigi Pirandello
Nulla atterrisce più di uno specchio una coscienza non tranquilla.
Vorrei saper la musica per esprimere, senz'essere inteso da nessuno.
Nulla pare che sia più superfluo dello spirito in un organismo umano.
Le anime hanno un loro particolar modo d'intendersi, d'entrare in intimità, fino a darsi del tu, mentre le nostre persone sono tuttavia impacciate nel commercio delle parole comuni, nella schiavitù delle esigenze sociali.
La vita è tutta una bestialità, e allora dica un po' lei che cosa significa il non averne commessa nessuna: significa per lo meno non aver vissuto.
Quando uno è contento di sé stesso, ama l'umanità.
La modernità ha individuato infatti nel tema della coscienza una delle sue frontiere più emblematiche.
La banalità è il travestimento di una potentissima volontà tesa ad abolire la coscienza.
Accettare l'amore nella nostra coscienza significa accettare la coscienza della lotta.
La noia proviene o da debolissima coscienza dell'esistenza nostra, per cui non ci sentiamo capaci di agire, o da coscienza eccessiva, per cui vediamo di non poter agire quanto vorremmo.
Quando la mano si perfeziona in un lavoro scelto spontaneamente, e nasce la volontà di riuscire, di superare un ostacolo, la coscienza si arricchisce di qualcosa di ben diverso da una semplice cognizione: è la coscienza del proprio valore.
Molti uomini vivono in pacifica coesistenza con la propria coscienza sporca.
A me la coscienza interessa più delle opinioni degli altri.
La coscienza è il caos delle chimere, delle brame, dei tentativi; la fornace dei sogni; l'antro delle idee vergognose; il pandemonio dei sofismi; il campo di battaglia delle passioni.
Non c'è arte senza coscienza di sé, e la coscienza di sé e lo spirito critico sono tutt'uno.
La voce della coscienza è antipatica come la nostra sentita al registratore.