Quando uno vive, vive e non si vede. Conoscersi è morire.- Luigi Pirandello
Quando uno vive, vive e non si vede. Conoscersi è morire.
Sorte miserabile quella dell'eroe che non muore, dell'eroe che sopravvive a se stesso.
Un romanzo o si scrive o si vive.
Fa più o meno male della nicotina, la donna?
È naturale che illusioni e disinganni, dolori e gioie, speranze e desideri ci appaiano vani e transitori, di fronte al sentimento che spira dalle cose che restano e sopravanzano ad essi, impassibili.
Lo scrittore stempera in dieci pagine quel che dovrebbe esser raccolto in uno sguardo.
Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere con profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.
Vivere è un'arte che assomiglia più alla lotta che alla danza, perché bisogna sempre tenersi pronti e saldi contro i colpi che ci arrivano imprevisti.
Desidera non tanto di vivere a lungo quanto di vivere bene.
Sei stato condannato alla pena di vivere. La domanda di grazia, respinta.
Viene un momento in cui qualcosa si spezza dentro, e non si ha più né energia né volontà. Dicono che bisogna vivere, ma vivere è un problema che alla lunga conduce al suicidio.
Gli "altri" sono, bene o male, la prova che noi stiamo vivendo.
L'unica gioia al mondo è cominciare. E' bello vivere perché vivere è cominciare, sempre ad ogni istante.
E' meglio fare delle stupidaggini che vivere risparmiando energie.
Dovremmo vivere semplicemente, in modo che altri possano semplicemente vivere.
Siccome questi terroristi sanguinari vogliono colpire il nostro modo di vivere, uno dei modi per rispondere è continuare a vivere come si vive in una democrazia.