Quando uno vive, vive e non si vede. Conoscersi è morire.- Luigi Pirandello
Quando uno vive, vive e non si vede. Conoscersi è morire.
Chi vive, quando vive, non si vede: vive. Se uno può vedere la propria vita, è segno che non la sta vivendo più: la subisce, la trascina.
Vorrei saper la musica per esprimere, senz'essere inteso da nessuno.
Avete voi riso della favola della volpe e dell'uva? Io no, mai. Perché nessuna saggezza m'è apparsa più saggia di questa, che insegna a guarir d'ogni voglia disprezzandola.
La cinematografia è il linguaggio di apparenze, e le apparenze non parlano. Il linguaggio delle apparenze è la musica. Bisogna levare il cinematografo dalla letteratura e metterlo nella musica, perché deve essere il linguaggio visivo della musica.
Davanti agli occhi di una bestia, crolla come un castello di carte qualunque sistema filosofico.
Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere con profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.
Tutti gli uomini vogliono vivere, ma nessuno sa perché vive.
Si vive come si sogna: perfettamente soli.
Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, ecco tutto.
Non dovremmo preoccuparci di aver vissuto a lungo, ma di aver vissuto abbastanza.
Dovremmo vivere semplicemente, in modo che altri possano semplicemente vivere.
Se devi vivere tutta la vita strisciando come un verme, alzati e muori!
Chi vive contento di niente possiede ogni cosa.
Non si può dire di aver vissuto se prima non si è provato ciò che è proibito.
Ci sono cose che non si possono capire con la riflessione, bisogna viverle.