Chi più m'ingannò, m'ingannò meno.- Luigi Pirandello
Chi più m'ingannò, m'ingannò meno.
La singolarità vera e nuova, l'originalità, non è cosa che si procacci di fuori; si ha dentro o non si ha; e chi l'ha veramente non sa neppure d'averla e la manifesta con la maggiore semplicità.
Le donne, come i sogni, non sono mai come tu le vorresti.
È meglio avere dubbi che false certezze.
Un fatto è come un sacco: vuoto, non si regge. Perché si regga, bisogna prima farci entrar dentro la ragione e i sentimenti che lo han determinato.
Bisogna vivere, cioè illudersi; lasciar giocare in noi il demoniaccio beffardo, finché non si sarà stancato; e pensare che tutto questo passerà.
Uno di campagna è come un ubriaco. È troppo stupido per lasciarsela fare.
Sono tanto semplici li uomini, e tanto obediscono alle necessità presenti, che colui che inganna troverà sempre chi si lascerà ingannare.
C'è una grande differenza tra il parlare per ingannare, e lo stare zitti per essere impenetrabili.
In un circolo di amici fu discussa a lungo la questione se sia lecito ingannare un avvocato... Dopo molto ragionare pro e contro, fu concluso che non solamente non è lecito, ma è anche impossibile.
Prendo in giro la gente, perché alla gente piace essere presa in giro.
Il mercato è un luogo appartato dove gli uomini possono ingannarsi l'un l'altro.
Se costui crede veramente che non c'è distinzione fra vizio e virtù, allora... quando esce dalle nostre case è meglio contare i nostri cucchiai.
Se uno è incapace d'ingannare se stesso è probabile che sia incapace d'ingannare gli altri.
Non c'è denaro impiegato più vantaggiosamente di quello che ci siamo fatti portar via con l'inganno: in cambio acquistiamo, in contanti, saggezza.
Una mia vecchia fiamma mi ha chiamato e mi ha detto: "Passa da me, non c'è nessuno". Ci sono andato: era proprio vero.