Non conosciamo il vero se non conosciamo la causa.- Aristotele
Non conosciamo il vero se non conosciamo la causa.
È nella natura del desiderio di non poter essere soddisfatto e la maggior parte degli uomini vive solo per soddisfarlo.
È il giusto mezzo che bisogna scegliere, e non l'eccesso né il difetto, poiché il giusto mezzo è come la retta ragione dice.
E' dunque chiaro che ciascuno è soprattutto intelletto e che la persona moralmente conveniente ama soprattutto se stesso.
Le più grandi virtù sono quelle che sono più utili per le altre persone.
Se dipende da noi compiere le azioni belle e quelle brutte, e analogamente anche il non compierle, e se è questo l'essere buoni o cattivi, allora dipende da noi l'essere virtuosi o viziosi.
Dovremmo sforzarci di fare le cose allo stesso modo: non utilizzando la violenza per combattere per la nostra causa, ma non partecipando a qualcosa che crediamo sia sbagliato.
Nessuno può essere giudice in una sua causa.
L'applauso della folla è la prova dell'empietà di una causa.
La causa principale dei problemi è che al mondo d'oggi gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.
Ogni causa produce più di un effetto.
La causa della donna è quella dell'uomo: s'innalzano o cadono. Insieme.
Finché una causa ha dalla sua parte anche una sola anima che abbia una fede intangibile, non può perire.
Morire per una causa non fa che questa causa sia giusta.
L'oscurità delle cause fisiche moltiplica agli occhj del popolo le azioni delle cause morali.