Il cattivo gusto è quello che differisce dal nostro.- Alessandro Morandotti
Il cattivo gusto è quello che differisce dal nostro.
La grandezza dà celebrità ma la celebrità non è garante di grandezza.
L'aforisma è la chiusura-lampo del bagaglio delle esperienze.
I genitori si compatiscono, dei nonni si sorride, gli antenati si venerano.
Il bacio è un espediente geniale per impedire agli innamorati di dire troppe stupidaggini.
L'amore allo stato puro è quello non corrisposto.
Il vino spara fulmini e barbariche orazioni che fan sentire il gusto delle alte perfezioni.
Bisogna intendere che le virtù umane sono come i gusti: questi in tanto son gusti, in quanto son rimedii o cessazioni di mali; quelle in tanto paion virtù, in quanto son rimedii o cessazioni di vizii.
Il viver bene è un atto di intelligenza, col quale scegliamo le cose che hanno un gusto gradevole piuttosto che quelle che non l'hanno.
Il gusto rinascimentale, come quello medievale e, retrodatando ancora, quello romano antico, avevano infatti elaborato un modello di cucina basato principalmente sull'idea dell'artificio e sulla mescolanza dei sapori.
Non esiste il genio senza gusto, come non esiste il carattere senza moralità.
De' cinque sensi, vedere, uldir, odorato sono di poca proibizione, tatto e gusto no.
L'arte esiste solo come esercizio di gusto e di libertà individuale.
Ognuno è libero di speculare a suo gusto sul significato filosofico del film, io ho tentato di rappresentare un'esperienza visiva, che aggiri la comprensione per penetrare con il suo contenuto emotivo direttamente nell'inconscio.
Il buon naso è come l'oratore: si fa. Il buon orecchio è come il poeta: nasce.
Perché il gusto, il più rozzo dei sensi, è dispensato dalle regole etiche che governano gli altri sensi?