Il cattivo gusto è quello che differisce dal nostro.- Alessandro Morandotti
Il cattivo gusto è quello che differisce dal nostro.
Esistono solo tre fonti di delusioni: passato, presente e futuro.
Se gli uomini fossero così cattivi come si dipingono, sarebbe facile regolarsi. Invece sono peggio.
Ottimista è chi ritiene che le cose non possano andare peggio di come vanno.
L'indipendenza economica consente l'inestimabile lusso di scegliersi le compagnie da evitare.
Il peggio ha sempre la meglio.
L'attività estetica, nel suo aspetto di controllo e freno di sé medesima, si suol chiamare IL GUSTO.
Ah, gelatine "Tuttigusti + 1"! Sono stato molto sfortunato da giovane: ne ho trovata una al gusto di vomito, e da allora per me hanno perso ogni attrattiva. Ma credo che andrò tranquillo con una caramella mou... Ahimè, cerume!
Il gusto si riferisce al passato, l'immaginazione al futuro.
Non c'è nulla di più terribile dell'immaginazione senza gusto.
Lo stile è gusto e cultura.
Uno stomaco limitato può andare d'accordo soltanto con una sensibilità limitata, cioè animalesca. L'uomo ispirato dall'etica e dalla ragione ha nei confronti dello stomaco un atteggiamento che consiste nel considerarlo un organo non animalesco, ma umano.
Un giorno un padre invitò un fratello a dividere con sé il pane e il sale. Vedendo che questi mangiava distrattamente, gli fece osservare benevolmente:- Se mangi senza gusto, fratello, non farai anche senza gusto cose più importanti?
L'intelligenza è veramente una questione di gusto: gusto nelle idee.
Pieno di tutto ciò che è rozzo, e pieno di tutto ciò che è raffinato.