Il cattivo gusto è quello che differisce dal nostro.- Alessandro Morandotti
Il cattivo gusto è quello che differisce dal nostro.
L'espressione letteraria più autentica è il diario. Scrivere come si vive.
Tutte le verità sono già state dette, ma lo spazio per altre menzogne è infinito.
Il tempo è tanto prezioso che andrebbe impiegato soltanto per leggere il meglio. Ma poiché per individuarlo occorrerebbe leggere tutto, è meglio non leggere.
L'aforisma da antico precetto medico si è trasformato in moderna pillola di saggezza esistenziale.
Le disgrazie degli altri ci impressionano tanto perché potrebbero capitare anche a noi.
In Inghilterra il caffè ha sempre il gusto di un esperimento chimico.
Da giovane ho imparato a suonare il pianoforte e a pensare al gusto come a un'architettura. Che cosa ho appreso alla fine? Che la semplicità è difficile.
La tecnica alleata alla mancanza di gusto è la più terribile nemica dell'arte.
Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio.
Perché il gusto, il più rozzo dei sensi, è dispensato dalle regole etiche che governano gli altri sensi?
Cos'è, in fondo, il cattivo gusto? È invariabilmente il gusto dell'epoca che ci ha preceduto.
Il gusto rinascimentale, come quello medievale e, retrodatando ancora, quello romano antico, avevano infatti elaborato un modello di cucina basato principalmente sull'idea dell'artificio e sulla mescolanza dei sapori.
I nostri sentimenti per le persone influenzano le nostre papille gustative?
De' cinque sensi, vedere, uldir, odorato sono di poca proibizione, tatto e gusto no.
Quando marito e moglie hanno lo stesso gusto, nella maggior parte dei casi significa che il marito ha perso il suo.