L'intelligenza è veramente una questione di gusto: gusto nelle idee.- Susan Sontag
L'intelligenza è veramente una questione di gusto: gusto nelle idee.
Una fotografia è insieme una pseudopresenza e l'indicazione di un'assenza.
La malattia è il lato notturno della vita.
Amare. È come accettare di farsi scorticare sapendo che in qualunque momento l'altra persona può andarsene via con la tua pelle.
Il carattere contingente delle fotografie conferma che tutto è caduco.
Il crimine più grande: giudicare.
Bisogna resistere alle mode, rispettare a ogni costo ciò che si crede valido per sé, e persino coltivare quello che ho sempre definito, come i dandy del XIX secolo, "il gusto aristocratico di non piacere".
Non fare agli altri quello che vorresti fosse fatto a te. I loro gusti potrebbero essere diversi.
Il gusto di un popolo non precede mai il genio, ma di continuo gli zoppica dietro.
Nessun caffè può essere buono al palato se prima non manda una dolce offerta aromatica alle narici.
Il peggior nemico della creatività è il buon gusto.
Strappare manifesti dai muri è la sola compensazione, l'unico modo di protestare contro una società che ha perduto il gusto del cambiamento e delle trasformazioni favolose.
Il buon naso è come l'oratore: si fa. Il buon orecchio è come il poeta: nasce.
Saper accordare cose di cattivo gusto, ecco il colmo dell'eleganza.
Perché il gusto, il più rozzo dei sensi, è dispensato dalle regole etiche che governano gli altri sensi?
Il gusto rinascimentale, come quello medievale e, retrodatando ancora, quello romano antico, avevano infatti elaborato un modello di cucina basato principalmente sull'idea dell'artificio e sulla mescolanza dei sapori.