Saper accordare cose di cattivo gusto, ecco il colmo dell'eleganza.- Jean Genet
Saper accordare cose di cattivo gusto, ecco il colmo dell'eleganza.
Chiamo violenza un'audacia in riposo innamorata dei pericoli.
I giochi erotici rivelano un mondo innominabile che il linguaggio notturno degli amanti rende palese. Un tale linguaggio non si scrive. Lo si sussurra di notte in un orecchio, con voce arrochita. All'alba, lo si dimentica.
Forse è la loro solitudine morale cui aspiro a farmi ammirare e amare i traditori.
Cinismo è il riuscito tentativo di vedere il mondo come è realmente.
Anche se non son sempre belli, gli uomini votati al male possiedono le virtù virili.
Vestito. Il vestito riesce a diventare di pessimo gusto in un lampo. Basta che l'indossi una rivale.
Bisogna intendere che le virtù umane sono come i gusti: questi in tanto son gusti, in quanto son rimedii o cessazioni di mali; quelle in tanto paion virtù, in quanto son rimedii o cessazioni di vizii.
Uno stomaco limitato può andare d'accordo soltanto con una sensibilità limitata, cioè animalesca. L'uomo ispirato dall'etica e dalla ragione ha nei confronti dello stomaco un atteggiamento che consiste nel considerarlo un organo non animalesco, ma umano.
L'intelligenza è veramente una questione di gusto: gusto nelle idee.
De' cinque sensi, vedere, uldir, odorato sono di poca proibizione, tatto e gusto no.
Oltre le illusioni di Timbuctù e le gambe lunghe di Babalù c'era questa strada... Questa strada zitta che vola via come una farfalla, una nostalgia, nostalgia al gusto di curaçao... Forse un giorno meglio mi spiegherò.
Più si è raffinati, più si soffre.
Il cattivo gusto è quello che differisce dal nostro.
Per giungere a gustare il tutto, non cercare il gusto in niente.