La storia insegna che la storia non insegna nulla.- Alessandro Morandotti
La storia insegna che la storia non insegna nulla.
Il talento è la tassa per l'esercizio dell'arte.
Chi è fornito d'un buon istinto diffida istintivamente dell'istinto.
Accarezzare un'idea può essere compromettente al punto di doverla sposare.
Le disgrazie degli altri ci impressionano tanto perché potrebbero capitare anche a noi.
Non si muore. Si cessa soltanto di vivere.
Una Storia può essere nuova eppure raccontare di tempi immemorabili. Il passato nasce con lei.
Noi tutti abbiamo creduto di poter trattare la Storia come un esperimento di fisica. La differenza è che in fisica si può ripetere l'esperimento migliaia di volte, ma nella Storia si può farlo solo una volta.
La storia non deve essere presentata come un'accumulazione di risultati conseguiti o come una mera esposizione di avvenimenti, ma come una poderosa realtà in azione.
Caratteristica dello storico è la nonchalance con cui ti prende un individuo e te lo deposita in una tendenza, come una casa trascinata qua e là da un tornado.
La storia insegna che l'unico modo di rispondere alla violenza è la violenza. La sola soluzione possibile sarebbe quella di sostituire all'uso delle armi l'uso della parola.
La storia è sempre più complessa dei programmi.
La storia non è che il quadro dei delitti e delle disgrazie.
Sei il primo mio pensiero che al mattino mi sveglia l'ultimo desiderio che la notte mi culla sei la ragione più profonda di ogni mio gesto la storia più incredibile che conosco.
Il mondo è monotono, gli uomini non imparano nulla e ricascano a ogni generazione negli stessi errori ed orrori, gli avvenimenti non si ripetono, ma si somigliano: finiscono le novità, le sorprese, le rivelazioni.
La bestialità s'è infilata dei guanti sulle zampe. Questo è il risultato di tutta la storia universale.