La storia insegna che la storia non insegna nulla.- Alessandro Morandotti
La storia insegna che la storia non insegna nulla.
Il maggior pericolo, per chi si dedica agli aforismi, è l'irrompere dei sentimenti nel mondo del pensiero.
Per comandare bisogna riuscire a trovare chi è disposto a ubbidire.
Accarezzare un'idea può essere compromettente al punto di doverla sposare.
L'umiltà è l'ipocrisia dei modesti.
Una Storia può essere nuova eppure raccontare di tempi immemorabili. Il passato nasce con lei.
Nella storia della Champions c'è un solo club e un solo allenatore che erano sul tre a zero e hanno perso la finale.
Cercare di capire la storia è come smontare un pianoforte per vedere dov'è una Sonata di Ludwig van Beethoven.
Le sensazioni sono i dettagli che compongono la storia della nostra vita.
Il problema della storia dell'uomo è che non porta da nessuna parte se non verso la morte sicura dell'individuo, e questa è una cosa brutta e monotona, una semplice questione di nettezza urbana.
Caratteristica dello storico è la nonchalance con cui ti prende un individuo e te lo deposita in una tendenza, come una casa trascinata qua e là da un tornado.
La storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa.
Ci sono due tipi di artisti: quelli che vogliono passare alla storia e quelli che si accontentano di passare alla cassa.
Della nostra storia nulla vive se non raccontato (cantato).
La storia è la scienza delle cose che non si ripetono.