Non si muore. Si cessa soltanto di vivere.- Alessandro Morandotti
Non si muore. Si cessa soltanto di vivere.
Una libertà imposta è peggio della schiavitù.
È preferibile vivere un romanzo che leggerlo.
Se gli uomini fossero così cattivi come si dipingono, sarebbe facile regolarsi. Invece sono peggio.
Raramente la forza della ragione prevale sulla ragione della forza.
La donna ideale deve soddisfare l'anima, lo spirito, i sensi. Non trovando riuniti i tre requisiti nella stessa persona è consentito il frazionamento.
O sei innamorato, o non lo sei. E' come la morte... o sei morto, o non lo sei: non è che uno è troppo morto! Non c'è troppo amore, l'amore è lì, non si può andare oltre un certo limite e quando ci arrivi, a questo limite, è per l'eternità.
Chi ben condusse sua vita male sopporterà sua morte.
Ci vuole tutta la vita per imparare a vivere e, quel che forse sembrerà più strano, ci vuole tutta la vita per imparare a morire.
Ci sono delle stelle morte che splendono ancora perché il loro bagliore è catturato dalla trappola del tempo.
Se sei consapevole della morte, essa non arriverà come una sorpresa, non ne sarai preoccupato. Percepirai che la morte è esattamente come cambiarsi d'abito e, di conseguenza, in quel momento riuscirai a mantenere la tranquillità mentale.
Dove non è spirito che svegli la vita in qualsivoglia cosa, è morte.
La morte stessa non è, per chi vi rifletta, cosa così seria come il matrimonio.
Morì con tanta bravura che sembrò non avesse fatto altro in vita sua.
Cerchiamo d'entrare nella morte a occhi aperti.
Il cimitero è pieno di grandi uomini di cui il mondo non poteva farne a meno.