La storia non è che il quadro dei delitti e delle disgrazie.- Voltaire
La storia non è che il quadro dei delitti e delle disgrazie.
L'occasione di far del male si trova cento volte al giorno, quella di far del bene una volta all'anno.
La paura segue il crimine, ed è la sua punizione.
Un detto saggio non prova niente.
Quando abbiamo perso tutto, inclusa la speranza, la vita diventa una disgrazia e la morte un dovere.
Il tempo è un galantuomo, rimette a posto tutte le cose.
Rimanere all'oscuro di quello che è capitato prima della propria nascita vuol dire rimanere per sempre bambini.
Nella storia di una democrazia la discontinuità è un elemento fecondo e non un baratro di cui aver paura.
Il problema della storia dell'uomo è che non porta da nessuna parte se non verso la morte sicura dell'individuo, e questa è una cosa brutta e monotona, una semplice questione di nettezza urbana.
Una città non è disegnata, semplicemente si fa da sola. Basta ascoltarla, perchè la città è il riflesso di tante storie.
La storia umana è una storia di lacrime e di sangue. Come dissentire dall'immagine di Hegel che rappresenta la storia umana come un «immenso mattatoio»?
La storia è sempre più complessa dei programmi.
Chiunque può fare la storia. Solo un grande uomo può scriverla.
Se l'uomo non butterà fuori dalla storia la guerra, sarà la guerra che butterà fuori dalla storia l'uomo.
La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzia dell'antichità.
La new economy è una cosa molto seria nei suoi effetti. Mai nella storia del capitalismo si era assistito a uno spostamento così rapido e colossale e spesso arrischiato di mezzi finanziari.