La storia non è che il quadro dei delitti e delle disgrazie.- Voltaire
La storia non è che il quadro dei delitti e delle disgrazie.
E io ho sempre sentito dire che la religione romana è perduta, se gli uomini si mettono a pensare.
L'amore è una tela fornita dalla Natura e abbellita dall'immaginazione.
Gli uomini sono eguali. Non la nascita, ma la virtù fa la differenza.
Ogni volta che un evento importante, una rivoluzione o una calamità volge a profitto della Chiesa, è sempre identificata con la Mano di Dio.
La nostra miserabile specie è fatta in modo tale che quelli che camminano sulle vie battute gettano sempre pietre contro quelli che insegnano vie nuove.
La storia di ogni società è stata finora la storia di lotte di classe.
Rimanere all'oscuro di quello che è capitato prima della propria nascita vuol dire rimanere per sempre bambini.
Il nostro unico dovere nei confronti della storia è di riscriverla.
Non s'impara la storia solo per sapere quello che è successo ma per trovare in essa una maestra dell'avvenire.
Sono nella storia italiana il primo generale dei carabinieri che ha detto chiaro e netto al governo: una prefettura come prefettura, anche se di prima classe, non mi interessa. Mi interessa la lotta contro la Mafia, mi possono interessare i mezzi e i poteri per vincerla nell'interesse dello Stato.
Che cos'è uno storico? Uno che scrive troppo male per poter collaborare a un quotidiano.
I popoli felici non hanno storia. La storia è la scienza dell'infelicità degli uomini.
I tempi primitivi sono lirici, i tempi antichi sono epici, i tempi moderni sono drammatici.
Il fascino della storia, come quello del mare, risiede in ciò che cancella: l'onda che sopraggiunge fa sparire dalla sabbia la traccia della precedente.
La storia umana è una storia di lacrime e di sangue. Come dissentire dall'immagine di Hegel che rappresenta la storia umana come un «immenso mattatoio»?