Il piacere è peccato, e qualche volta il peccato è un piacere.- George Gordon Byron
Il piacere è peccato, e qualche volta il peccato è un piacere.
Una porzione di Paradiso è ancora sulla terra, e l'Eden rivive nel primo bacio d'amore.
L'entusiasmo non è altro che ubriachezza morale.
Nella sua prima passione la donna ama il suo amante, in tutte le altre ciò che ama è il suo amore.
Non v'è nulla, senza dubbio, che calmi lo spirito come il rum e la vera religione.
Nel primo bacio d'amore rivive il paradiso terrestre.
Chi non sa che quasi tutti i piaceri vengono più dalla nostra immaginativa, che dalle proprie qualità delle cose piacevoli?
Il ricordo del piacere non è più piacere. Il ricordo del dolore è ancora dolore.
Il piacere dell'amore è di amare, e si è più felici per la passione che si nutre che per quella che si ispira.
I voraci consumatori di piaceri devono avere i sensi molto inibiti per andar cercando apparati così complicati.
Il piacere sta sul filo, e si muta in dolore se non ha misura.
I moralisti sono persone che rinunciano ad ogni piacere eccetto quello di immischiarsi nei piaceri altrui.
Il piacere misto al dolore, è l'unica felicità sulla terra. Piacere mero fa l'anima stupida e dura.
Se vuoi gustare veramente un piacere, conceditelo di rado.
Il piacere che un oggetto ci procura non si trova nell'oggetto per se medesimo. La fantasia lo abbellisce cingendolo e quasi irraggiandolo d'immagini care. Nell'oggetto insomma amiamo quel che vi mettiamo di noi.
Nessun piacere è per se stesso un male, però i mezzi per procurarsi certi piaceri portano con sé tormenti che sono molto più numerosi che i piaceri stessi.