Il piacere è la felicità che non vuole uscire dal corpo.- Miguel Ángel Arcas
Il piacere è la felicità che non vuole uscire dal corpo.
Se il timbro è la pelle della voce, il tono è la sua carne emozionata.
La morte: chiave o serratura?
Felici quelli che senza nuocere a nessuno sanno procacciarsi il piacere, e insensati gli altri che si immaginano che l'Essere Supremo possa rallegrarsi dei dolori e delle pene e delle astinenze ch'essi gli offrono in sacrificio.
Signore dammi la castità e la continenza, ma non subito.
Tutte le cose che mi piacciono sono illegali, immorali oppure fanno ingrassare.
Bello e virtù e le altre cose del genere vanno onorate se valgono a procurare piacere, se no, si mandino in pace.
Il più solido piacere di questa vita, è il piacere vano delle illusioni.
C'è una certa somiglianza, più o meno grande, tra i piaceri che tutte le nostre evacuazioni ci procurano. Credo che il piacere derivi sempre dal sollievo sollievo, cioè, dallo sforzo notevole, anche se per lo più inconscio, di trattenere quello che è gradevole eliminare.
L'uomo avido di potere incontra la sua rovina nel potere, l'uomo bramoso di denaro nel denaro, il sottomesso nella servitù, il gaudente nel piacere. E così il lupo della steppa si rovinò con l'indipendenza.
L'angoscia e il dolore. Il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere.
Ho sempre ritenuto che, nella vita, bisogna fare qualcosa per vivere: io l'ho trovato ed in più mi da piacere quello che faccio e quindi non posso che ritenermi fortunato.
I godimenti che la passione dà, sono orribilmente tempestosi, pagati con snervanti inquietudini che spezzano le corde dell'anima.