L'arte di dar sapore ai piaceri è quella di esserne avari.- Jean-Jacques Rousseau
L'arte di dar sapore ai piaceri è quella di esserne avari.
Se ci fosse un popolo di dei, si governerebbe democraticamente. Un governo così perfetto non è adatto agli uomini.
L'inquietudine dei desideri produce la curiosità [...], i selvaggi sono i meno curiosi [...]: non è delle cose che gioiscono, bensì di se stessi; trascorrono la vita a non far nulla e non si annoiano mai.
Il rimorso dorme in un periodo prospero, ma si risveglia nella sventura.
Una grande passione infelice è un grande mezzo di saggezza.
È soprattutto nella solitudine che si sente il vantaggio di vivere con qualcuno che sappia pensare.
L'uomo che muore per il suo paese muore perché questo gli piace, così come un altro mangia cetriolini sottaceto perché gli piacciono. Se gli uomini potessero preferire il dolore al piacere, la razza umana sarebbe spenta da un pezzo.
Un uomo è solo ed unico giudice in ciò che a lui piace, o non piace.
Non mi sento responsabile d'essere migliore degli altri. Ciò che non sopporto è di provare piacere nel dimostrarlo.
Il piacere è l'esca del peccato.
Il clitoride è puro nel suo scopo. E' l'unico organo del corpo progettato per il piacere puro.
I voraci consumatori di piaceri devono avere i sensi molto inibiti per andar cercando apparati così complicati.
Per torturare un uomo bisogna conoscere ciò che gli fa piacere.
La vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente fra noia e dolore, con intervalli fugaci, e per di più illusori, di piacere e gioia.
Per le case, per la via Scorre libero il piacere; Un'amabile follia La ragion rapisce e il cor.
V'è un piacere ad essere matti che solo i matti sanno.