Il piacere è l'esca del peccato.- Platone
Il piacere è l'esca del peccato.
Per l'uomo onesto, il successo consiste nel realizzare onestamente gli obiettivi che si è proposto.
Non muovere mai l'anima senza il corpo, né il corpo senza l'anima, affinché difendendosi l'uno con l'altra, queste due parti mantengano il loro equilibrio e la loro salute.
Conosci te stesso.
Chi commette un'ingiustizia è sempre più infelice di quello che la subisce.
Nessun uomo riuscirà a salvarsi qualora vorrà opporsi lealmente a voi o al popolo e impedire che nella sua patria avvengano ingiustizie e illegalità.
Il piacere unisce i corpi, la pena le anime.
I piaceri sensuali passano e svaniscono in un batter d'occhio, ma l'amicizia tra noi, la reciproca confidenza, le delizie del cuore, l'incantesimo dell'anima, queste cose non periscono, non possono essere distrutte. Ti amerò fino alla morte.
Il piacere è come certe droghe medicinali: per ottenere sempre lo stesso risultato bisogna raddoppiare la dose.
Niente può piacere con continuità, che non contenga in se stesso la ragione perché esso deve essere così, e non altrimenti.
Il più solido piacere di questa vita è il piacer vano delle illusioni.
Nessun piacere è di per sé stesso un male: ma i mezzi per procurarsi certi piaceri arrecano molti più tormenti che piaceri.
Non si desidera di godere. Si desidera sperimentare la vanità di un piacere, per non esserne più ossessionati.
Nelle immersioni sul fondo del piacere rischiamo di prendere più sabbia che perle.
Ahi, quanto brevi sono i piacer nostri, quanto vicin' al riso è sempre il pianto!
Non esiste una cosa come il puro piacere; un po' di ansia si accompagna sempre ad esso.