Il piacere è l'esca del peccato.- Platone
Il piacere è l'esca del peccato.
La necessità è madre dell'invenzione.
Queste, allora, saranno alcune delle caratteristiche della democrazia essa sarà, con tutta probabilità, una comunità piacevole, senza legge, variegata, che tratta tutti allo stesso modo in un rapporto di uguaglianza, che essi siano veramente uguali oppure no.
Giustizia è null'altro che il vantaggio del più forte.
La scoperta della scrittura avrà l'effetto di produrre la dimenticanza nelle anime che l'impareranno, perché, fidandosi della scrittura, queste si abitueranno a ricordare dal di fuori mediante segni estranei, e non dal di dentro e da sé medesime.
La politica, nella comune accezione del termine, non è altro che corruzione.
Se ho perduto i miei giorni nella voluttà, rendimeli, gran dio, perché possa riperderli ancora.
Sicuramente un Re che ama il piacere è meno pericoloso di uno che ama la gloria.
Andate pure di continente in continente, di regno in regno, di ricchezza in ricchezza, di piacere in piacere: non troverete la felicità che cercate. La terra e quanto contiene non possono appagare un'anima immortale più di quanto un pizzico di farina, in bocca ad un affamato, possa saziarlo.
Il lusso non è un piacere, ma il piacere è un lusso.
Se tu pretendi e ti sforzi di piacere a tutti, finirà che non piacerai a nessuno.
Il piacere è spesso un visitatore; ma la sofferenza si attacca crudelmente e lungamente a noi.
La vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente fra noia e dolore, con intervalli fugaci, e per di più illusori, di piacere e gioia.
Adoro i piaceri semplici, sono l'ultimo rifugio della gente complicata.
Ogni piacere ha il suo momento culminante quando sta per finire.
Il ricordo del piacere non è più piacere. Il ricordo del dolore è ancora dolore.