Il piacere è l'esca del peccato.- Platone
Il piacere è l'esca del peccato.
Dobbiamo imparare a non perdere tempo a piangere sulle nostre ferite, come un bambino appena caduto, ma abituarci a scacciare il dolore curandoci le ferite ed emendando i nostri errori il prima possibile.
Non bisogna tenere in massimo conto il vivere come tale, bensì il vivere bene.
Nessuna cosa umana è di seria importanza.
La direzione nella quale l'educazione di un uomo lo avvia, determinerà la sua vita futura.
Ovunque il comando è ambito e contestato non può esserci un buon governo e nemmeno regnerà la concordia.
Non c'é moralista più severo del piacere.
Il piacere è un modo di sentirsi. La gioia è un modo di vedere.
Il segreto per rimanere giovani sta nell'avere una sregolata passione per il piacere.
I piaceri dell'amore durano un attimo, le pene d'amore durano per tutta la vita.
Il piacere è il più certo mezzo di conoscimento offertoci dalla Natura e colui il quale molto ha sofferto è men sapiente di colui il quale ha molto gioito.
Se l'ordine è il piacere della ragione, il disordine è la delizia dell'immaginazione.
L'uomo avido di potere incontra la sua rovina nel potere, l'uomo bramoso di denaro nel denaro, il sottomesso nella servitù, il gaudente nel piacere. E così il lupo della steppa si rovinò con l'indipendenza.
Non è nella novità, è nell'abitudine che troviamo i più grandi piaceri.
Il piacere di amare senza osar dirlo ha le sue pene, ma anche le sue dolcezze.
Il piacere misto al dolore, è l'unica felicità sulla terra. Piacere mero fa l'anima stupida e dura.