Non c'é moralista più severo del piacere.- Albert Einstein
Non c'é moralista più severo del piacere.
Tutta la scienza non è altro che un raffinamento del pensiero comune.
Non ho particolari talenti, sono soltanto appassionatamente curioso.
Per essere l'immacolato componente di un gregge, bisogna essere prima di tutto una pecora.
Rispetto alla realtà tutta la nostra scienza è primitiva e infantile, eppure è la cosa più preziosa che abbiamo.
Quando un uomo siede un'ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività.
I moralisti sono persone che rinunciano ad ogni piacere eccetto quello di immischiarsi nei piaceri altrui.
Il piacere è l'inizio e la fine del vivere felicemente.
Il piacere sta sul filo, e si muta in dolore se non ha misura.
Chi sradicasse la conoscenza del dolore estirperebbe anche la conoscenza del piacere e in fin dei conti annienterebbe l'uomo.
Che cos'è il piacere, se non un dolore straordinariamente dolce.
Il sesso: la posizione ridicola, il piacere passeggero, la spesa eccessiva.
Piacere e vendetta sono più sordi delle bisce alla voce di una decisione giusta.
Il piacere di amare senza osar dirlo ha le sue pene, ma anche le sue dolcezze.
Quando si vuol piacere nel mondo, bisogna risolversi a lasciarsi insegnare molte cose che si sanno da persone che le ignorano.
In tutte le cose, ai più grandi piaceri è prossima la noia.