Non c'é moralista più severo del piacere.- Albert Einstein
Non c'é moralista più severo del piacere.
Anche se le leggi della matematica si riferiscono alla realtà, non possiedono una veridicità assoluta, e se l'avessero, allora non si riferirebbero alla realtà.
Non è che sono così astuto è solo che rimango con i problemi più a lungo.
Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a farle nello stesso modo.
La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza.
Ora egli è dipartito da questo strano mondo un po' prima di me. Questo non significa nulla. La gente come noi, che crede nella fisica, sa che la differenza tra passato, presente e futuro è solo una persistente e testarda illusione.
Dal piacere nasce il dolore, dal piacere nasce il timore: per chi è libero dal piacere non esiste dolore: di cosa dovrebbe aver timore?
Trova un lavoro che ti piaccia ed avrai cinque giorni in più per ogni settimana.
Chi non sa che quasi tutti i piaceri vengono più dalla nostra immaginativa, che dalle proprie qualità delle cose piacevoli?
La solitudine ci dà il piacere d'una grande compagnia: la nostra.
Il più solido piacere di questa vita è il piacer vano delle illusioni.
I bambini non riuscirebbero a capire perché gli adulti si oppongono al piacere; e da vecchi tornano a non capirlo.
Tutti hanno provato il piacere o lo proveranno, ma niuno lo prova. Tutti hanno goduto o godranno, ma niuno gode.
"Fa male la prima volta, dopo dà soltanto piacere". Frase maliziosa di Laclos. Se si potesse dire così della vita, solo che ne avessimo a disposizione più di una!
Noi non possiamo essere più sensibili al piacere senza essere più sensibili al dolore.
Il piacere di amare senza osar dirlo ha le sue pene, ma anche le sue dolcezze.