Non c'é moralista più severo del piacere.- Albert Einstein
Non c'é moralista più severo del piacere.
La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti.
Credo nel Dio di Spinoza che si rivela nell'armonia di tutto ciò che esiste, ma non in un Dio che si occupa del destino e delle azioni degli esseri umani.
Il valore di un uomo, per la comunità in cui vive, dipende anzitutto dalla misura in cui i suoi sentimenti, i suoi pensieri e le sue azioni contribuiscono allo sviluppo dell'esistenza degli altri individui.
L'uomo è nato per odiare in misura quasi maggiore d'amare: e l'odio non si stanca di afferrare qualsiasi situazione disponibile.
V'è un piacere ad essere matti che solo i matti sanno.
Altri possono conoscere il piacere, ma il piacere non è la felicità. Esso non è più importante di un'ombra segue un uomo.
Chi non sa che quasi tutti i piaceri vengono più dalla nostra immaginativa, che dalle proprie qualità delle cose piacevoli?
Per torturare un uomo bisogna conoscere ciò che gli fa piacere.
Il piacere è la felicità che non vuole uscire dal corpo.
Il clitoride è puro nel suo scopo. E' l'unico organo del corpo progettato per il piacere puro.
Nessun piacere dura se non è ravvivato dalla varietà.
Molte persone hanno un'idea sbagliata di ciò che porta alla vera felicità. Essa non si raggiunge attraverso il piacere personale, ma attraverso la fedeltà ad un proposito degno.
Il maggior piacere che conosco è fare una buona azione di nascosto e vederla scoprire per caso.
In questa terra di lacrime, ci restano due piaceri: amare una bella donna e fumare un sigaro toscano.