In tutte le cose, ai più grandi piaceri è prossima la noia.- Marco Tullio Cicerone
In tutte le cose, ai più grandi piaceri è prossima la noia.
La vera gloria mette radice, anzi si estende, mentre tutte le false pretese cadono come fiori: una finzione non può durare.
La parsimonia è un gran capitale.
Il saggio stesso formula spesso opinioni su ciò che non conosce, non di rado è in preda alla collera, cede alle preghiere e si calma, corregge talora se così è meglio le sue affermazioni e talora cambia parere; tutte le virtù sono temperate dal giusto mezzo.
Hai ottenuto tutti i risultati migliori, con la virtù come guida, la sorte per compagna.
Non esiste dovere più indispensabile di quello che impone di restituire una gentilezza.
Di tutti i piaceri i puritani non ci concedono che quello di grattarci.
Se ogni piacere si intensificasse nel suo luogo e nella sua durata, e pervadesse tutto il nostro composto o le parti più importanti del nostro essere, allora i piaceri non differirebbero gli uni dagli altri.
Nelle immersioni sul fondo del piacere rischiamo di prendere più sabbia che perle.
Nessun uomo civile si rammarica mai per un piacere e nessun uomo incivile sa che cosa sia un piacere.
I piaceri nati da contatti esterni, in verità, generano la sofferenza, perché, o figlio di Kunti, hanno un inizio e una fine. L'uomo avveduto non prende in essi la propria gioia.
La vera cavalleria colle dame consiste nel far loro volonterosamente il sagrificio di un piccolo piacere... nella speranza di vedersene compensati ad usura con altri d'altro genere e più desiderati.
Il piacere è la felicità che non vuole uscire dal corpo.
Tutti hanno provato il piacere o lo proveranno, ma niuno lo prova. Tutti hanno goduto o godranno, ma niuno gode.
Non è nella novità, è nell'abitudine che troviamo i più grandi piaceri.
Ogni piacere è un vizio, perché cercare il piacere è quello che fanno tutti nella vita, e l'unico vizio orrendo è fare quello che fanno tutti.