Il piacere é peccato, e talvolta il peccato é un piacere.- Albert Einstein
Il piacere é peccato, e talvolta il peccato é un piacere.
Chiunque consideri la propria e l'altrui vita come priva di significato è non soltanto infelice ma appena degno di vivere.
Ora egli è dipartito da questo strano mondo un po' prima di me. Questo non significa nulla. La gente come noi, che crede nella fisica, sa che la differenza tra passato, presente e futuro è solo una persistente e testarda illusione.
Dio non gioca a dadi.
Se A è uguale al successo, allora la formula è: A uguale a X più Y più Z, dove X è il lavoro, Y il gioco, Z il tenere la bocca chiusa.
La morale non ha niente di divino, è una facenda puramente umana.
Questa vita si può chiamar vita, se ne togli il piacere?
V'è un piacere ad essere matti che solo i matti sanno.
C'è uno strano misto di piacere e dolore a osservare chi si ama mentre è senza di noi.
Non mi sento responsabile d'essere migliore degli altri. Ciò che non sopporto è di provare piacere nel dimostrarlo.
Tutti sanno per esperienza che è facile innamorarsi, mentre amare veramente è bello ma difficile. Come tutti i veri valori, l'amore non si può acquistare. Il piacere si può acquistare, l'amore no.
Uno dei vantaggi del piacere sul dolore è che al piacere puoi dire basta, al dolore non puoi.
Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti; le passioni, però, non sempre procurano la felicità e, allora, dobbiamo contentarci dei piaceri.
Il piacere è l'unica cosa su cui valga la pena di avere una teoria.
Sicuramente un Re che ama il piacere è meno pericoloso di uno che ama la gloria.
Non si desidera di godere. Si desidera sperimentare la vanità di un piacere, per non esserne più ossessionati.