Il piacere é peccato, e talvolta il peccato é un piacere.- Albert Einstein
Il piacere é peccato, e talvolta il peccato é un piacere.
I problemi non possono essere risolti allo stesso livello di conoscenza che li ha creati.
C'è una forza motrice più forte del vapore, dell'elettricità e dell'energia atomica: la volontà.
Non c'è nulla che calmi lo spirito come un rum e la vera religione.
Velocità superluminali - in accordo con i nostri risultati precedenti - non hanno alcuna possibilità di esistenza.
Le Nazioni Unite per il momento, e il governo mondiale alla fine, dovrebbero perseguire un unico scopo: la garanzia della sicurezza, della tranquillità e del benessere per tutta l'umanità.
Quando il piacere ha esaurito l'uomo, questi è convinto di essere stato lui ad esaurirlo; allora ti racconta, serio e grave, che non vi è nulla che possa soddisfare il cuore umano.
Molte persone hanno un'idea sbagliata di ciò che porta alla vera felicità. Essa non si raggiunge attraverso il piacere personale, ma attraverso la fedeltà ad un proposito degno.
Nulla sarebbe più faticoso che mangiare e bere se Dio, oltre che una necessità, non ne avesse fatto un piacere.
Una metà del mondo non riesce a capire i piaceri dell'altra metà.
Una cosa buona non ci piace, se non ne siamo all'altezza.
Il piacere è un subbietto speculativo, e non reale; un desiderio, non un fatto; un sentimento che l'uomo concepisce col pensiero, e non prova; o per dir meglio, un concetto, e non un sentimento.
Ogni piacere ha il suo momento culminante quando sta per finire. In mezzo agli stessi piaceri nascono le cause del dolore.
Una birra forte, un tabacco profumato e una donna, questo è piacere.
Tutti hanno provato il piacere o lo proveranno, ma niuno lo prova. Tutti hanno goduto o godranno, ma niuno gode.
Per farsi un'idea della miseria dei nostri connazionali basta dare un'occhiata a come si divertono.