Per farsi un'idea della miseria dei nostri connazionali basta dare un'occhiata a come si divertono.- George Eliot
Per farsi un'idea della miseria dei nostri connazionali basta dare un'occhiata a come si divertono.
La televisione è un mezzo di intrattenimento che permette a milioni di persone di ascoltare contemporaneamente la stessa barzelletta, e rimanere egualmente sole.
In ogni separazione c'è un'immagine della morte.
La vita si misura dalla rapidità del cambiamento, dalla successione delle influenze che modificano l'essere.
Nessuno può essere saggio a stomaco vuoto.
Talvolta si prende come cattiva abitudine l'essere infelici.
Non ci sarà mai cosa che possa piacere a tutti.
Nessun uomo fa qualcosa di originale o scopre un principio senza provare un piacere inesprimibile quanto infinito e sano, che lo avverte della dignità della virtù che ha percepito.
L'astinenza è una delle forme più raffinate di piacere sessuale.
Tutto il segreto del non-essere-desiderio dell'uomo, sta in questa espressione: rinuncia al godimento, che gli psicanalisti prendono in un senso che viene a negarla: per essi non si rinuncia al godimento che per godere meglio.
Nell'aspettazione il piacere tocca il suo apice.
Il piacere che un oggetto ci procura non si trova nell'oggetto per se medesimo. La fantasia lo abbellisce cingendolo e quasi irraggiandolo d'immagini care. Nell'oggetto insomma amiamo quel che vi mettiamo di noi.
L'attesa del piacere è essa stessa un piacere.
Il piacere di amare senza osar dirlo ha le sue pene, ma anche le sue dolcezze.
I piaceri violenti sono come le sofferenze profonde: sono muti.
Il piacere è il fiore che passa; il ricordo, il suo profumo duraturo.