Non provo compassione per i presuntuosi, perché penso che portino con sé i mezzi per consolarsi.- George Eliot
Non provo compassione per i presuntuosi, perché penso che portino con sé i mezzi per consolarsi.
La rinunzia è sempre una pena, anche se una pena sopportata volentieri.
In ogni separazione c'è un'immagine della morte.
Dio è inconcepibile, l'immortalità incredibile, ma il dovere è perentorio e assoluto.
La televisione è un mezzo di intrattenimento che permette a milioni di persone di ascoltare contemporaneamente la stessa barzelletta, e rimanere egualmente sole.
Sta arrivando un'elezione. Viene dichiarata la pace universale, e le volpi hanno un sincero interesse nel prolungare la vita del pollame.
Non ho mai pietà dei presuntuosi, perché penso che portano con sé il loro conforto.
Pretendere di essere amati è la presunzione più grande.
Ho venti difetti, ma la presunzione non è fra questi venti.
Presunzione. Il rispetto di se stessi in coloro che non ci piacciono.
La nostra presunzione è tale che vorremmo essere conosciuti dal mondo intero e anche da quelli che verranno quando non ci saremo più. Ma siamo così vani che la stima di cinque o sei persone attorno a noi ci fa piacere e ci soddisfa.
Le idee generali e la gran presunzione sono sempre sul punto di causare enormi danni.
Che cosa diventa un presuntuoso, privo della sua presunzione? Provatevi a levar le ali ad una farfalla: non resta che un verme.
Dire che un uomo è vanitoso significa semplicemente che si compiace dell'effetto che produce sugli altri. Un presuntuoso si contenta dell'effetto che produce su se stesso.
Nel coltivare sé stessi, non esiste la parola "fine". Chi si ritiene completo, in realtà, ha voltato le spalle alla Via.