Non ho mai pietà dei presuntuosi, perché penso che portano con sé il loro conforto.- George Eliot
Non ho mai pietà dei presuntuosi, perché penso che portano con sé il loro conforto.
L'inizio di una conoscenza, che sia di persone oppure di cose, consiste nell'ottenere un contorno definito della nostra ignoranza.
Ma ciò che chiamiamo disperazione è in realtà la dolorosa impazienza della speranza non alimentata.
In ogni addio c'è un'immagine della morte.
Dio è inconcepibile, l'immortalità incredibile, ma il dovere è perentorio e assoluto.
Come si fa a credere che Dio esiste? E come si fa a credere che non esiste? Sia il credente che il non credente sono due presuntuosi. Non a caso presumono.
Che cosa diventa un presuntuoso, privo della sua presunzione? Provatevi a levar le ali ad una farfalla: non resta che un verme.
Nel coltivare sé stessi, non esiste la parola "fine". Chi si ritiene completo, in realtà, ha voltato le spalle alla Via.
Pretendere di essere amati è la presunzione più grande.
Le idee generali e la gran presunzione sono sempre sul punto di causare enormi danni.
Se la presunzione è un difetto, la timidezza lo è pure.
Non provo compassione per i presuntuosi, perché penso che portino con sé i mezzi per consolarsi.
Siamo talmente presuntuosi che vorremmo essere conosciuti da tutta la terra, anche dalla gente che verrà quando non ci saremo più.
Dire che un uomo è vanitoso significa semplicemente che si compiace dell'effetto che produce sugli altri. Un presuntuoso si contenta dell'effetto che produce su se stesso.