Una metà del mondo non riesce a capire i piaceri dell'altra metà.- Jane Austen
Una metà del mondo non riesce a capire i piaceri dell'altra metà.
L'amicizia è certamente il migliore balsamo per le piaghe di un amore deluso.
È una verità universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di una discreta fortuna ha bisogno di una moglie.
Non è forse l'asocialità la vera essenza dell'amore?
La timidezza non è che la conseguenza di un senso di inferiorità. Se potessi convincermi che le mie maniere sono del tutto disinvolte e garbate, non sarei timido.
Molte persone hanno un'idea sbagliata di ciò che porta alla vera felicità. Essa non si raggiunge attraverso il piacere personale, ma attraverso la fedeltà ad un proposito degno.
Nelle immersioni sul fondo del piacere rischiamo di prendere più sabbia che perle.
Qualsiasi cosa può diventare un piacere, se la si fa ripetutamente.
Passano anni interi senza che noi proviamo un piacer vivo, anzi una sensazione pur momentanea di piacere. Il fanciullo non passa giorno che non ne provi. Qual è la cagione? La scienza in noi, in lui l'ignoranza. Vero è che così viceversa accade del dolore.
Andate pure di continente in continente, di regno in regno, di ricchezza in ricchezza, di piacere in piacere: non troverete la felicità che cercate. La terra e quanto contiene non possono appagare un'anima immortale più di quanto un pizzico di farina, in bocca ad un affamato, possa saziarlo.
Se l'ordine è il piacere della ragione, il disordine è la delizia dell'immaginazione.
La solitudine ci dà il piacere d'una grande compagnia: la nostra.
Tutti hanno provato il piacere o lo proveranno, ma niuno lo prova. Tutti hanno goduto o godranno, ma niuno gode.
Per farsi un'idea della miseria dei nostri connazionali basta dare un'occhiata a come si divertono.
Non è certo il piacere che rende la vita degna di essere vissuta.