Di tutti i piaceri i puritani non ci concedono che quello di grattarci.- Montesquieu
Di tutti i piaceri i puritani non ci concedono che quello di grattarci.
Il sorteggio per via di sorte è proprio per natura della democrazia; quello per via di scelta, dell'aristocrazia.
L'amicizia è un contratto col quale ci obblighiamo a fare piccoli favori agli altri perché gli altri ce ne facciano di grandi.
Fare l'elemosina a un uomo nudo, per strada, non esaurisce gli obblighi dello Stato, che deve assicurare a tutti i cittadini la sopravvivenza, il nutrimento, un vestire dignitoso, e un modo di vivere che non contrasti con la sua salute.
Un uomo che insegna può facilmente diventare ostinato, perché fa il mestiere di uno che non ha mai torto.
Non ci si può convincere che Dio, il quale è un essere molto saggio, abbia posto un'anima, e soprattutto un'anima buona, in un corpo tanto nero.
Il più solido piacere di questa vita è il piacer vano delle illusioni.
Noi non possiamo essere più sensibili al piacere senza essere più sensibili al dolore.
L'uomo è spinto dal piacere; la donna dal significato del piacere.
Indulgere al piacere è l'inizio di tutti i mali.
Tutto il segreto del non-essere-desiderio dell'uomo, sta in questa espressione: rinuncia al godimento, che gli psicanalisti prendono in un senso che viene a negarla: per essi non si rinuncia al godimento che per godere meglio.
In questa terra di lacrime, ci restano due piaceri: amare una bella donna e fumare un sigaro toscano.
In tutte le cose il piacere più grande è quello di pregustarle.
Nulla sarebbe più faticoso che mangiare e bere se Dio, oltre che una necessità, non ne avesse fatto un piacere.
Il clitoride è puro nel suo scopo. E' l'unico organo del corpo progettato per il piacere puro.
Il piacere è peccato, e qualche volta il peccato è un piacere.