Per torturare un uomo bisogna conoscere ciò che gli fa piacere.- Stanisław Jerzy Lec
Per torturare un uomo bisogna conoscere ciò che gli fa piacere.
Frequentare i nani deforma la spina dorsale.
Bisogna sempre essere se stessi. Il cavallo, senza ussero, resta sempre un cavallo. L'ussero senza cavallo è soltanto un uomo.
Nei paesi nei quali i cittadini non si sentono al sicuro in carcere, non si sentono sicuri neppure in libertà.
Aveva la coscienza pulita. Mai usata.
Ci guardammo negli occhi: io vidi solo me, lei soltanto sé.
Il più solido piacere di questa vita, è il piacere vano delle illusioni.
Bello e virtù e le altre cose del genere vanno onorate se valgono a procurare piacere, se no, si mandino in pace.
Il piacere è un subbietto speculativo, e non reale; un desiderio, non un fatto; un sentimento che l'uomo concepisce col pensiero, e non prova; o per dir meglio, un concetto, e non un sentimento.
Non si desidera di godere. Si desidera sperimentare la vanità di un piacere, per non esserne più ossessionati.
Il dolore e il piacere si alternano come la luce e l'ombra.
Nessun piacere dura se non è ravvivato dalla varietà.
Per la maggior parte dei ricchi, il principale piacere della ricchezza consiste nello sfoggiarla.
Nelle immersioni sul fondo del piacere rischiamo di prendere più sabbia che perle.
Quando la cosa unita è conveniente al suo unitore, li seguita dilettazione e piacere e sadisfazione.
I piaceri dell'amore durano un attimo, le pene d'amore durano per tutta la vita.