Per torturare un uomo bisogna conoscere ciò che gli fa piacere.- Stanisław Jerzy Lec
Per torturare un uomo bisogna conoscere ciò che gli fa piacere.
L'entusiasmo che si spegne dovrebbe lasciare un sedimento da spalmare sul viso, per ingannare il prossimo.
La saggezza dovrebbe trovarsi in abbondanza; chi, in effetti, la utilizza?
Bisogna avere molta pazienza per apprendere ad essere pazienti.
L'inchino che si fa ai nani deve essere molto basso.
In cima ad ogni vetta si è sull'orlo dell'abisso.
Se vuoi gustare veramente un piacere, conceditelo di rado.
L'uomo avido di potere incontra la sua rovina nel potere, l'uomo bramoso di denaro nel denaro, il sottomesso nella servitù, il gaudente nel piacere. E così il lupo della steppa si rovinò con l'indipendenza.
Che strana cosa sono il piacere e il dolore; sembra che ognuno di loro segua sempre il suo contrario e che tutti e due non vogliano mai trovarsi nella stessa persona.
Non è nella novità, è nell'abitudine che troviamo i più grandi piaceri.
Trova un lavoro che ti piaccia ed avrai cinque giorni in più per ogni settimana.
Andate pure di continente in continente, di regno in regno, di ricchezza in ricchezza, di piacere in piacere: non troverete la felicità che cercate. La terra e quanto contiene non possono appagare un'anima immortale più di quanto un pizzico di farina, in bocca ad un affamato, possa saziarlo.
Senza piacere non vi è vita; la lotta per il piacere è la lotta per la vita.
Tutti hanno provato il piacere o lo proveranno, ma niuno lo prova. Tutti hanno goduto o godranno, ma niuno gode.
I piaceri sono effimeri, gli onori eterni.
Tenete a mente che non si sta facendo musica per il proprio piacere, ma per il piacere del pubblico.