Per torturare un uomo bisogna conoscere ciò che gli fa piacere.- Stanisław Jerzy Lec
Per torturare un uomo bisogna conoscere ciò che gli fa piacere.
Se un uomo che non sa contare fino a quattro trova un quadrifoglio, ha diritto alla fortuna?
Ci guardammo negli occhi: io vidi solo me, lei soltanto sé.
Gli obesi vivono di meno: però mangiano di più!
Non da ogni palma della vittoria nascono noci di cocco.
La nostra ignoranza raggiunge mondi sempre più lontani.
Il piacere è peccato e il peccato è un piacere.
Il piacere dell'amore è di amare, e si è più felici per la passione che si nutre che per quella che si ispira.
Piacere e vendetta sono più sordi delle bisce alla voce di una decisione giusta.
Trova un lavoro che ti piaccia ed avrai cinque giorni in più per ogni settimana.
Nessun piacere dura se non è ravvivato dalla varietà.
Il piacere è sempre o passato o futuro, e non è mai presente.
Hobby: il lavoro che diventa piacere. Prostituzione: il piacere che diventa lavoro.
Il maggior piacere che conosco è fare una buona azione di nascosto e vederla scoprire per caso.
Felici quelli che senza nuocere a nessuno sanno procacciarsi il piacere, e insensati gli altri che si immaginano che l'Essere Supremo possa rallegrarsi dei dolori e delle pene e delle astinenze ch'essi gli offrono in sacrificio.
I piaceri nati da contatti esterni, in verità, generano la sofferenza, perché, o figlio di Kunti, hanno un inizio e una fine. L'uomo avveduto non prende in essi la propria gioia.