Per torturare un uomo bisogna conoscere ciò che gli fa piacere.- Stanisław Jerzy Lec
Per torturare un uomo bisogna conoscere ciò che gli fa piacere.
I vigliacchi devono avere il potere, altrimenti hanno paura.
Nella lotta delle idee, muoiono gli uomini.
I giovani delinquenti non hanno un avvenire sicuro. Possono ancora diventare persone perbene.
Nei paesi nei quali i cittadini non si sentono al sicuro in carcere, non si sentono sicuri neppure in libertà.
L'anello più debole della catena è anche il più forte perché può romperla.
Un piacere senza rischi piace meno.
Indulgere al piacere è l'inizio di tutti i mali.
In questa terra di lacrime, ci restano due piaceri: amare una bella donna e fumare un sigaro toscano.
Ogni piacere ha il suo momento culminante quando sta per finire.
Sicuramente un Re che ama il piacere è meno pericoloso di uno che ama la gloria.
Tutto il segreto del non-essere-desiderio dell'uomo, sta in questa espressione: rinuncia al godimento, che gli psicanalisti prendono in un senso che viene a negarla: per essi non si rinuncia al godimento che per godere meglio.
Il piacere è la felicità che non vuole uscire dal corpo.
Dal piacere nasce il dolore, dal piacere nasce la paura: per chi è libero dal piacere non esiste dolore: di che cosa dovrebbe aver paura?
Il piacere è l'esca del peccato.
Il piacere è la felicità degli stolti, la felicità è il piacere del saggio.