Bisogna avere molta pazienza per apprendere ad essere pazienti.- Stanisław Jerzy Lec
Bisogna avere molta pazienza per apprendere ad essere pazienti.
Bisogna sempre essere se stessi. Il cavallo, senza ussero, resta sempre un cavallo. L'ussero senza cavallo è soltanto un uomo.
Gli analfabeti devono sempre dettare.
Si può seguire coerentemente uno scopo per tutta una vita, se quello si sposta di continuo.
Deve essere davvero ricco un Paese che può permettersi di trasformare in poliziotti metà della popolazione e di tenere l'altra metà in prigione a spese dello stato.
Nei paesi nei quali i cittadini non si sentono al sicuro in carcere, non si sentono sicuri neppure in libertà.
È più dignitoso stare seduti come Giove che volare come Mercurio; smettiamo dunque di correre qua e là in cerca di miele, ronzando come api impazienti all'idea di ciò che vogliamo; apriamo piuttosto i nostri petali come fa il fiore e facciamoci passivi e ricettivi.
La pazienza è meglio del coraggio perché sa sopportare i mali che non si possono evitare.
C'è limite oltre il quale la pazienza cessa di essere una virtù.
La pazienza è cosa dura, e convien meglio alla groppa del somiero, che all'anima dell'uomo.
Per qualsiasi cosa valga la pena di avere si deve pagare un prezzo; e il prezzo è sempre lavoro, pazienza, amore, autosacrificio. Nessuna banconota, nessuna cambiale, ma l'oro del vero servizio.
C'è un limite oltre il quale la sopportazione cessa di essere una virtù.
La persona giusta non è quella che sarà in grado di calmare le nostre ansie e di riempire le nostre attese, ma colei che imparerà ad accettarci come siamo, con le nostre fratture e le nostre contraddizioni. Anche quando noi stessi facciamo fatica a sopportarci.
La pazienza è una volontaria e costante tolleranza di cose ardue e difficili a scopo di onestà e di utilità.
La mezza età è quel momento nella vita in cui realizzi che la pazienza è un'arma.
Il clero ha predicato con successo le dottrine della pazienza e della pusillanimità.