Questa vita si può chiamar vita, se ne togli il piacere?- Erasmo da Rotterdam
Questa vita si può chiamar vita, se ne togli il piacere?
Un'educazione attenta e irreprensibile è la fonte di ogni virtù.
Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un'eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della Follia.
A forza di sterminare animali, si capì che anche sopprimere l'uomo non richiedeva un grande sforzo.
Chi corre dietro a due lepri non ne prende alcuna.
Pochissimi dei matrimoni già stretti potrebbero durare se tutti i passi fuori strada delle mogli non restassero celati per la cecità o la stupidità dei mariti.
Non c'è altro Dio che il piacere: è solo ai suoi altari che dobbiamo sacrificare.
Nessun piacere dura se non è ravvivato dalla varietà.
In tutte le cose, ai più grandi piaceri è prossima la noia.
Il piacere è peccato e il peccato è un piacere.
Signore dammi la castità e la continenza, ma non subito.
Il piacere è il fiore che passa; il ricordo, il suo profumo duraturo.
Molte persone hanno un'idea sbagliata di ciò che porta alla vera felicità. Essa non si raggiunge attraverso il piacere personale, ma attraverso la fedeltà ad un proposito degno.
Alcuni si immergono nei piaceri e, abituatisi, non ne possono più fare a meno e sono davvero infelici perché arrivano al punto che per loro il superfluo diventa necessario.
Dal piacere nasce il dolore, dal piacere nasce la paura: per chi è libero dal piacere non esiste dolore: di che cosa dovrebbe aver paura?
Ho sempre ritenuto che, nella vita, bisogna fare qualcosa per vivere: io l'ho trovato ed in più mi da piacere quello che faccio e quindi non posso che ritenermi fortunato.