Il piacere unisce i corpi, la pena le anime.- Guido Ceronetti
Il piacere unisce i corpi, la pena le anime.
La morte come liberatrice dall'informazione.
Mi sono innamorato di loro per estendere l'amore. Mia moglie ed io avevamo deciso di perfezionare il nostro matrimonio mettendo al mondo delle marionette.
Forse è per via dello zolfo contenuto e soffiato via dagli intestini, che si è pensato allo zolfo come emanazione del Diavolo e odore caratteristico dell'Inferno.
Spariti gli animali feroci, sgombrati i terrori del cielo, al confronto piacevoli distrazioni, quale fonte unica di paura non resta che l'uomo.
A chi non capisce l'allusione è inutile fornire la spiegazione.
Il piacere è peccato e il peccato è un piacere.
Se ogni piacere si intensificasse nel suo luogo e nella sua durata, e pervadesse tutto il nostro composto o le parti più importanti del nostro essere, allora i piaceri non differirebbero gli uni dagli altri.
La sigaretta è il prototipo perfetto di un piacere perfetto. È squisita e lascia insoddisfatti. Che cosa si può volere di più?
Non è certo il piacere che rende la vita degna di essere vissuta.
L'essenza del piacere è la spontaneità.
Al piacere si accompagna sempre il dolore. E com'è delle cose di questo mondo, nulla ci è dato di eterno.
I moralisti sono persone che rinunciano ad ogni piacere eccetto quello di immischiarsi nei piaceri altrui.
Non c'è altro Dio che il piacere: è solo ai suoi altari che dobbiamo sacrificare.
Non si desidera di godere. Si desidera sperimentare la vanità di un piacere, per non esserne più ossessionati.
Se vuoi gustare veramente un piacere, conceditelo di rado.