Il piacere unisce i corpi, la pena le anime.- Guido Ceronetti
Il piacere unisce i corpi, la pena le anime.
Quanti di noi sarebbero naufraghi senza speranza in una notte atlantica, senza le voci che si levano e ci chiamano dai libri.
Uno dei mali provocati dall'allungamento artificiale della vita è che molti, vogliosi di mettere fine ai loro giorni, sono costretti a rimandare l'atto liberatore perché i loro vecchi, a cui non possono infliggere il dolore del proprio suicidio, sono ancora vivi.
C'è come un velo sulla retina dei non vegetariani, quasi un materializzarsi di un velo sull'anima, che gli impedisce di vedere il cadavere, il pezzo di cadavere cotto, nel piatto di carne o di pesce.
Collezionare insetti trafitti è un crimine.
Ci sforziamo di conservarci in salute per poter morir bene di radiazioni o di aria avvelenata.
I soli veri piaceri sono quelli inaspettati.
Il segreto per rimanere giovani sta nell'avere una sregolata passione per il piacere.
Il piacere che un oggetto ci procura non si trova nell'oggetto per se medesimo. La fantasia lo abbellisce cingendolo e quasi irraggiandolo d'immagini care. Nell'oggetto insomma amiamo quel che vi mettiamo di noi.
I piaceri violenti sono come le sofferenze profonde: sono muti.
Non ci sarà mai cosa che possa piacere a tutti.
Alcuni si immergono nei piaceri e, abituatisi, non ne possono più fare a meno e sono davvero infelici perché arrivano al punto che per loro il superfluo diventa necessario.
Nessun uomo civile si rammarica mai per un piacere e nessun uomo incivile sa che cosa sia un piacere.
Trova un lavoro che ti piaccia ed avrai cinque giorni in più per ogni settimana.
O godimento delizioso! t'imploro per la mia felicità e anzitutto per la mia pace. Qual fortuna per noi che le donne si difendano così male. Accanto a loro non saremmo che timidi schiavi.
Il piacere è il fiore che passa; il ricordo, il suo profumo duraturo.