Il piacere sta sul filo, e si muta in dolore se non ha misura.- Lucio Anneo Seneca
Il piacere sta sul filo, e si muta in dolore se non ha misura.
Colui al quale il delitto porta giovamento, quello ne è l'autore.
I vizi si insinuano più facilmente attraverso i piaceri.
Moriamo ogni giorno: ogni giorno ci viene tolta una parte della vita e anche quando ancora cresciamo, la vita decresce.
Il saggio è autosufficiente non nel senso che vuole essere senza amici, ma che può stare senza amici; e questo "può" significa che, se perde un amico, sopporta con animo sereno.
Tutto ciò che eccede il bisogno è un peso superfluo e pesante a reggersi.
Dopo tutto il piacere è una guida più sicura del diritto o del dovere.
I piaceri sensuali passano e svaniscono in un batter d'occhio, ma l'amicizia tra noi, la reciproca confidenza, le delizie del cuore, l'incantesimo dell'anima, queste cose non periscono, non possono essere distrutte. Ti amerò fino alla morte.
Il piacere unisce i corpi, la pena le anime.
Piacere e vendetta sono più sordi delle bisce alla voce di una decisione giusta.
Ogni piacere ha il suo momento culminante quando sta per finire. In mezzo agli stessi piaceri nascono le cause del dolore.
L'arte di piacere consiste nell'essere soddisfatti.
L'uomo che muore per il suo paese muore perché questo gli piace, così come un altro mangia cetriolini sottaceto perché gli piacciono. Se gli uomini potessero preferire il dolore al piacere, la razza umana sarebbe spenta da un pezzo.
Un piacere senza rischi piace meno.
Il piacere è l'unica cosa degna di essere vissuta: niente fa invecchiare quanto la felicità.
Nessun piacere è di per sé stesso un male: ma i mezzi per procurarsi certi piaceri arrecano molti più tormenti che piaceri.