Il piacere sta sul filo, e si muta in dolore se non ha misura.- Lucio Anneo Seneca
Il piacere sta sul filo, e si muta in dolore se non ha misura.
Il saggio non si lascia mai prendere la mano dalla buona fortuna nè abbattere da quella avversa.
Nessun impero violento durò a lungo: solo quello che è moderato resiste al tempo.
Molti imparano non per la vita ma per la scuola.
Dev'essere proposito eguale dell'insegnante e del discepolo: che uno voglia giovare e l'altro apprendere.
La nostra condizione è buona al momento della nascita; è colpa nostra se la peggioriamo. La natura ha agito in modo che non ci vuole molto per vivere bene: ognuno è in grado di rendersi felice.
Tutto il segreto del non-essere-desiderio dell'uomo, sta in questa espressione: rinuncia al godimento, che gli psicanalisti prendono in un senso che viene a negarla: per essi non si rinuncia al godimento che per godere meglio.
Il lusso non è un piacere, ma il piacere è un lusso.
Nulla sarebbe più faticoso che mangiare e bere se Dio, oltre che una necessità, non ne avesse fatto un piacere.
Non è nella novità, è nell'abitudine che troviamo i più grandi piaceri.
Spesso possiamo sopportare mezzo chilo di dolore molto più facilmente di quanto siamo in grado di tollerare la perdita di un grammo di piacere a cui eravamo abituati.
Non c'è altro Dio che il piacere: è solo ai suoi altari che dobbiamo sacrificare.
Nessun piacere dura se non è ravvivato dalla varietà.
Tutti hanno provato il piacere o lo proveranno, ma niuno lo prova. Tutti hanno goduto o godranno, ma niuno gode.
Non c'è caccia come la caccia all'uomo e quelli che hanno cacciato a lungo uomini armati provando piacere a farlo non hanno più interesse per nient'altro.
Il piacere è l'unica cosa su cui valga la pena di avere una teoria.