Il piacere sta sul filo, e si muta in dolore se non ha misura.- Lucio Anneo Seneca
Il piacere sta sul filo, e si muta in dolore se non ha misura.
Preferisco l'insuccesso al disimpegno.
Ma se sei uomo, ammira chi tenta grandi imprese, anche se fallisce.
Come è dolce aver estenuato e abbandonato le passioni!
Il saggio vivrà non quanto può ma quanto deve. E considererà dove vivere, con chi, in che modo, e quale attività svolgere. Egli bada sempre alla qualità, non alla lunghezza della vita.
Ciò che è dato con orgoglio ed ostentazione dipende più dall'ambizione che dalla generosità.
Il dolore precede ogni piacere ed è il principio motore dell'uomo.
L'attesa del piacere è essa stessa il piacere.
Nessun uomo fa qualcosa di originale o scopre un principio senza provare un piacere inesprimibile quanto infinito e sano, che lo avverte della dignità della virtù che ha percepito.
Passano anni interi senza che noi proviamo un piacer vivo, anzi una sensazione pur momentanea di piacere. Il fanciullo non passa giorno che non ne provi. Qual è la cagione? La scienza in noi, in lui l'ignoranza. Vero è che così viceversa accade del dolore.
Un piacere senza rischi piace meno.
Dal piacere nasce il dolore, dal piacere nasce la paura: per chi è libero dal piacere non esiste dolore: di che cosa dovrebbe aver paura?
Non c'é moralista più severo del piacere.
Noi non possiamo essere più sensibili al piacere senza essere più sensibili al dolore.
Il piacere è il più certo mezzo di conoscimento offertoci dalla Natura e colui il quale molto ha sofferto è men sapiente di colui il quale ha molto gioito.
Una cosa buona non ci piace, se non ne siamo all'altezza.