Nessun piacere dura se non è ravvivato dalla varietà.- Publilio Siro
Nessun piacere dura se non è ravvivato dalla varietà.
L'avaro ha altrettanto bisogno di ciò che possiede che di quello che non possiede.
È vissuto bene chi è potuto morire quando ha voluto.
Chi fa un'offerta a un morto, a quello non da nulla e toglie a sé stesso.
A cosa bisogna badare quando le parole vogliono una cosa e l'animo un'altra.
Chi muore nella miseria muore sempre troppo tardi.
Non bisogna affrettare il piacere d'amore ma prolungarlo a poco a poco con lento indugio.
Niente può piacere con continuità, che non contenga in se stesso la ragione perché esso deve essere così, e non altrimenti.
Il piacere è spesso un visitatore; ma la sofferenza si attacca crudelmente e lungamente a noi.
Il piacere è l'inizio e la fine del vivere felicemente.
Un tempo illimitato contiene la stessa quantità di piacere che uno limitato, quando i confini dei piaceri si valutino con retto calcolo.
Il piacere dell'amore è di amare, e si è più felici per la passione che si nutre che per quella che si ispira.
Felici quelli che senza nuocere a nessuno sanno procacciarsi il piacere, e insensati gli altri che si immaginano che l'Essere Supremo possa rallegrarsi dei dolori e delle pene e delle astinenze ch'essi gli offrono in sacrificio.
Il maggior piacere che conosco è fare una buona azione di nascosto e vederla scoprire per caso.
Debosciato: Termine usato per denigrare chi abbia perseguito il piacere con tanta assiduità che gli è capitata la sfortuna di raggiungerlo veramente.
L'uomo che muore per il suo paese muore perché questo gli piace, così come un altro mangia cetriolini sottaceto perché gli piacciono. Se gli uomini potessero preferire il dolore al piacere, la razza umana sarebbe spenta da un pezzo.